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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il ritorno del cav. Cosa cambia nella trattativa per il governo tra Salvini e Di Maio

La riabilitazione di Silvio Berlusconi rimescola le carte del centrodestra e nelle trattative per la nascita del governo Lega-M5S. Con un Berlusconi, pienamente riabilitato e pronto a consumare la vendetta dopo la cacciata nel 2013 dal Senato, sarà difficile per Di Maio e Salvini marginalizzare il cavaliere. Se fino a ieri, Berlusconi non veniva considerato un ostacolo insormontabile dalla Lega, per sganciarsi dal centrodestra e dar vita all’esecutivo con i Cinque stelle, oggi lo diventa. Berlusconi ora farà pesare tutta la sua forza politica, parlamentare e mediatica per condizionare la linea politica della Lega. E la riabilitazione di Berlusconi provoca una scossa anche all’interno del M5S. Se fino a ieri, la legge sul conflitto di interesse, con un Berlusconi incandidabile, non era considerata una priorità, oggi lo diventa. Anzi, si trasforma nel pilastro fondamentale su cui costruire il contratto di programma. Lo chiede la base del M5S, lo impone un ritorno sulla scena politica del cavaliere. Un colpo di scena che riporta al punto di partenza le trattative. Salvini vorrà chiedere garanzie su legge Fornero e lotta all’immigrazione, Di Maio ora partirà da reddito di cittadinanza e legge sul conflitto di interesse. Uno scontro che si intreccia con la guerra nucleare sulla scelta del premier che rischia di azzerare tutta la trattativa. Rimettendo la palla nelle mani di Sergio Mattarella.

COLPO DI SCENA: BERLUSCONI SI PUÒ CANDIDARE. IL TRIBUNALE RIABILITA IL CAVALIERE