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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Rigopiano, Indagata Daniela Aquaviva per la frase: "La mamma dei cretini è sempre incinta",

"Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta". Così rispondeva la funzionaria della prefettura di Pescara, Daniela Acquaviva, a Quintino Marcella, il ristoratore che aveva ricevuto una richiesta di aiuto da Giampiero Parete, superstite dell'Hotel Rigopiano. Era il 18 gennaio 2017 e in quei moenti si stava consumando il dramma. I morti furono 29. Per quelle parole, a distanza di un anno, la donna è stata iscritta nel registro degli indagati.

“Un atto dovuto”, spiega il legale della donna che è stata ascoltata ieri dai carabinieri forestali di Pescara. E' indagata per lesioni colpose in concorso. Lei si è difesa sostenendo di aver parlato così perchè dal 118 aveva saputo che la notizia del crollo risultava infondata. In quel giorno Acquaviva, impiegata nel settore economico e finanziario, risultò invece assegnata all'unità di crisi pur non avendo alcun potere decisionale.

Quella frase, però, è una ferita ancora aperta per i familiari delle vittime e per tutta la comunità di Farindola. L'inchiesta si snoda in tre diversi filoni. Ventitrè gli indagati, tra cui l'ex prefetto e il sindaco di Farindola, per diversi reati, fra i quali omicidio e disastro colposo e abuso d'ufficio.

Indagati D'Alfonso e Del Turco

L'attuale presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, e gli ex presidenti Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi sono indagati dalla procura di Pescara per omicidio, lesioni in merito e disastro colposo per la tragedia dell'hotel Rigopiano. Il 18 gennaio del 2017 una valanga travolse la struttura: nel crollo del resort morirono 29 persone.

Le prime indagini della procura hanno portato all'iscrizione sul registro degli indagati tra gli altri l'ex prefetto Francesco Provolo e il presidente della Provincia Antonio Di Marco. Questo ulteriore sviluppo delle indagini ha portato all'iscrizione sul registro degli indagati dei vertici politici regionali e degli assessori con le deleghe alla protezione civile dalla Giunta Del Turco in poi, ossia dal 2007 ad oggi, cioè Tommmaso Ginoble, Daniela Stati, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca. Insieme a loro, per le vicende che riguardano la mancata realizzazione della Carta Valanghe ci sono anche funzionari regionali.