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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Rifiuti, silenzio e fallimenti. Ritorna l'incubo del Consorzio Cite

 

di Sossio Barra

Continua senza sosta l'infinita storia fra il Consorzio Cite, la ditta di raccolta rifiuti che opera sul territorio di Casandrino, e gli operatori ecologici. La questione rimane la stessa. Mancata erogazione degli stipendi. A nulla, dunque, sono serviti gli stati di agitazione e gli scioperi promossi dai dipendenti nel corso degli ultimi mesi a suon di lettere e documenti ufficiali. Niente di niente. Gli operatori protestano ed i vertici della ditta restano in rigoroso silenzio. Quasi a non voler ascoltare il messaggio legittimo e disperato dei lavoratori. Un contesto infuocato che rischia di peggiorare ulteriormente. A margine di una situazione ai limiti della realtà, spunta una nuova nota a firma del Segretario Regionale CGIL, Antonio Santomassimo, indirizzata alla ditta e, irrimediabilmente, al nuovo sindaco di Casandrino, Salvatore Volpe: "Con nota prot. 218/fp del 15 maggio 2018 la scrivente O.S. proclamava lo stato di agitazione dei lavoratori del cantiere di igiene urbana del comune di Casandrino per il mancato pagamento degli stipendi del mese di aprile 2018. Purtroppo, decorsi infruttuosamente i termini per il tentativo di raffreddamento in data 24 maggio 2018 la scrivente O.S. proclamava una giornata di sciopero dei lavoratori del cantiere di Casandrino per il giorno 6 giugno 2018. Nonostante la effettuazione dello sciopero codesto Consorzio non ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli stipendi di aprile c.a. ma, anzi con decorrenza dal 15 giugno, si è aggiunto anche il mancato pagamento degli stipendi del mese di maggio 2018. Pertanto, considerato che dal 15 maggio ad oggi nessuno dei soggetti abilitati a tentare una risoluzione della vertenza ha inteso convocare le parti, e stante la gravissima condizione di assenza di reddito che pesa sui lavoratori e sulle loro famiglie al punto da non poter far fronte alle principali esigenze familiari ed alle scadenze dei pagamenti (bollette, utenze, casa, ecc.) si proclamano ulteriori due giornate di sciopero. Lo sciopero dei lavoratori del cantiere del Consorzio CITE di igiene urbana presso il comune di Casandrino, proclamato ai sensi della legge n. 146/90 e dell’art. 3 dell’Accordo nazionale del 1.3.2001 e con salvaguardia dei servizi minimi essenziali, si effettuerà dalle ore 00,00 del 03 luglio 2018 alle ore 24,00 del 04 luglio 2018". Più chiaro di così, si muore. A causa dell'ennesimo sopruso ai danni dei dipendenti, Casandrino potrebbe ritrovarsi sommersa dai rifiuti nelle date indicate per lo sciopero. È la prima, vera patata bollente per la nuova maggioranza guidata da Salvatore Volpe, alle prese con la formazione della giunta che tarda ad arrivare. Nel frattempo i lavoratori del Consorzio Cite continuano a protestare ed aspettare un cenno o una risposta da parte dell'azienda. Domande e perplessità circolano senza fermarsi. Quali sono i motivi di tali ritardi? Perché la ditta resta in silenzio ancora una volta? Zero risposte. La ditta non paga, i gli operatori scioperano (legittimamente) e il paese si copre di rifiuti. Un ciclo infinito e senza via di uscita. Un vero e proprio disastro annunciato.