Ricerca, nuovo presidio precari Cnr e Fir Cisl reclama assunzioni

Il personale precario negli Enti Pubblici di Ricerca ha ormai assunto livelli drammatici. In particolare al Cnr sono 1.500 i dipendenti con contratto a tempo determinato e, a questi, vanno aggiunti i tanti assegni di ricerca che sono attivi presso l’Ente. Così, per sollecitare la stabilizzazione del personale questa mattina i precari del Cnr hanno indetto un nuovo presidio presso la sede centrale dell’Ente.

"Non è più rinviabile la stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli Enti di Ricerca" afferma all'Adnkronos Giuseppe De Biase, Segretario generale della Fir Cisl (Federazione Innovazione e Ricerca).

"Senza i precari -sottolinea- sarebbe impossibile per gli Enti assolvere ai propri compiti istituzionali e mantenere l’eccellenza che la Ricerca italiana esprime". Per questo, scandisce, "chiediamo agli Enti di predisporre Piani di Fabbisogno del personale che consentano la stabilizzazione dei precari".

Contemporaneamente, la Fir Cisl chiede al Governo "di aumentare i finanziamenti agli Enti di Ricerca", considerato che, evidenzia De Biase, "i bilanci degli stessi sono stati fortemente ridotti negli anni".

"E’ il momento di dimostrare con i fatti che la Ricerca, al di la delle dichiarazioni di principio, è di interesse per il Governo ed è l’elemento su cui investire per favorire la crescita del Paese" incalza De Biase. Per la Ricerca, aggiunge ancora, "è fondamentale non disperdere le competenze professionali che il Sistema esprime".

"Necessario quindi è avviare immediatamente piani di stabilizzazione del personale precario" chiude il Segretario generale della Fir Cisl.