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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Riccio di Mare, scatta il divieto di pesca

Dal primo maggio e fino al trenta giugno (periodo di riproduzione della specie) sarà in vigore il fermo biologico della pesca al riccio di mare (art. 4 del D.M. 12 gennaio 1995) a causa dell’eccessivo prelievo effettuato negli anni, sia da parte dei pescatori professionali che da parte dei pescatori sportivi. In questo periodo in particolare sarà vietato pescare, detenere, trasbordare, sbarcare, trasportare e commercializzare il riccio di mare in qualunque stadio di crescita, fattispecie severamente sanzionate dal D.lgs n° 4 del 9 gennaio 2012.
ricci di mare tre
I ricci di mare, appartenenti alla famiglia degli echinodermi, sono organismi marini in grado di adattarsi a vari tipi di condizioni ambientali, dalla sabbia alla roccia alle praterie, si nutrono sia di vegetali sia di animali. Esistono nel mondo oltre 900 specie di ricci e diverse sono le specie frequentatrici del mar Mediterraneo, tra tutte ricordiamo il riccio femmina (Paracentrotus lividus), il riccio regina (Sphaerechinus granularis), riccio maschio (Arbacia lixula), riccio melone (Echinus acutus), riccio saetta (Stylocidaris affinis), riccio diadema (Centrostephanus longispinus), riccio di sabbia (Echinocardium spp.).
Riccio di mare
Tutte le specie elencate sono commestibili, quelle però comunemente consumate sono il riccio regina e il riccio femmina, tutte a sessi separati, maschi e femmine, per ciascuna specie. Non presentando dimorfismo è difficile distinguerli morfologicamente dall'esterno; il colore degli aculei non identifica il sesso. Quindi quando mangiamo un riccio, mangiamo indistintamente ricci maschi e femmine della stessa specie, in particolare l’intero apparato riproduttore dell’individuo, le gonadi, sia maschili che femminili.
Nonostante lo spaghetto con i ricci sia una delle ricette più diffuse nella tradizione gastronomica del Sud Italia dobbiamo tutti avere una maggiore attenzione verso un “prodotto” a rischio di estinzione, ricordando sempre che la biodiversità si salva anche mangiandola, ma con un grande rispetto per qualsiasi cosa andiamo a prelevare da un ambiente che ci sta ospitando.
spaghetti-ai-ricci-di-mare
Per poter essere detenuto e servito nei ristoranti, dovrà essere dimostrata la provenienza e la data di eventuale abbattimento della temperatura, attraverso la prevista documentazione di tracciabilità ed il registro dell'abbattitore, dove l'ultima data consentita potrà essere quella del 30 Aprile 2017.