Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Respinta alla frontiera ex terrorista palestinese, doveva partecipare a un dibattito all'Asilo Filangieri

E' stato negato l'ingresso in Italia a Leila Khaled, ex militante del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, giunta il 28 novembre all'aeroporto di Fiumicino, "in quanto sprovvista di visto Schengen in corso di validità". Ne dà notizia il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

"La cittadina giordana è giunta allo scalo aereo di Roma Fiumicino proveniente da Amman - prosegue la Polizia -. Le normali procedure di verifica sulla regolarità dei titoli necessari per fare ingresso nel territorio nazionale hanno evidenziato come la Khaled fosse sprovvista di un visto Schengen in corso di validità. Pertanto, così  come previsto dalla normativa nazionale e internazionale Schengen, la donna è stata respinta alla frontiera e imbarcata su un aereo diretto ad Amman", conclude il Dipartimento.

L'ex terrorista, nota per la sua partecipazione al dirottamento del volo TWA 840 del 29 agosto 1969, l’episodio si concluse senza vittime. La guerrigliera si ripetè nel 1970 su un aereoplano della El Al che percorreva i cieli tra Amsterdam e New York. La sua biografia ha ispirato canzoni ed il film Leila Khaled, Hijacker (Leila Khaled, dirottatrice), diretto dalla regista palestinese Lina Makboul. Era attesa a  Napoli il 4 dicembre all'Asilo Filangieri, edificio di proprietà del Comune in centro storico, ma da anni gestito da un collettivo che promuove iniziative culturali, artistiche e politiche.

La tappa partenopea di Khaled è organizzata dagli attivisti del Comitato per la Palestina, che avrebbero voluto ospitare l’ex esponente del Fronte popolare nella sala dei Baroni, al Maschio angioino. Hanno, dunque, presentato alcuni giorni fa la richiesta di concessione di quello spazio a Palazzo San Giacomo ed hanno invitato il sindaco de Magistris ad intervenire al dibattito.