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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Renzi nella sua enews scrive: "Vogliono mandarmi via, non è una novità"

"La corsa all'interno e fuori del Pd a mandare via Renzi non è una novità, visto che hanno studiato vari modi per dirmelo: le prove false di Consip, la polemiche sulle banche, le accuse sulla mancata crescita, i numeri sbagliati sulle tasse e sul JobsAct. In tutti i casi è bastato dare tempo al tempo e la verità è emersa, o sta emergendo, limpida. Dire che il problema sono io per il voto in Sicilia si colloca nello stesso filone: utilizzare ogni mezzo per togliere di mezzo l'avversario scomodo. Che poi è l'obiettivo di chi è contro di noi".

Lo scrive il segretario del Partito democratico Matteo Renzi, nella sua enews, spiegando che "non a caso Di Maio rinuncia al confronto, non a caso Berlusconi per prima cosa attacca me e il PD. Perché entrambi sanno che alle elezioni - se il PD fa il PD e smette di litigare al proprio interno - possiamo raggiungere, insieme ai nostri compagni di viaggio, la percentuale che abbiamo preso nelle due volte in cui io ho guidato la campagna elettorale: il 40%, raggiunto sia alle Europee che al Referendum".

Insiste Renzi: "Sono mesi che cercano di mettermi da parte, ma non ci riusciranno nemmeno stavolta. Personalmente credo nella squadra. Siamo un bel gruppo di persone e possiamo rivendicare sia i risultati del passato sia i progetti del futuro. Ma per farlo torniamo a parlare liberi, in mezzo alla gente".

"Dopo la vittoria alle primarie di sei mesi fa ho girato - e continuo a farlo - l'Italia in lungo e in largo. Ho ascoltato, incontrato, condiviso: eppure tutti i giorni si leggono solo notizie in politichese su accordi, litigi, discussioni. Quello che ci preme è far sì che il PD stia in mezzo alla gente, non blindato nelle chiacchiere di palazzo".