Referendum, in Veneto è quasi plebiscito. Zaia: "Vogliamo per i nostri territori i soldi delle tasse"

Il Veneto con il 57,2 per cento degli elettori alle urne ha superato abbondantemente il quorum. Il sì è schiacciante si attesta al 98 per cento. I dati sono meno esaltanti in Lombardia dove però il quorum non era stato fissato. "Un risultato storico" dice a caldo il governatore del Veneto Luca Zaia.

Mentre il presidente Roberto Maroni in Lombardia annuncia un'affluenza del 40 per cento e dice: "Nessuna gara con Zaia, ora uniamo le forze per la battaglia del secolo".

"Il governo è pronto ad avviare una trattativa", risponde Gian Claudio Bressa, sottosegretario per gli Affari regionali. A volere più competenze e risorse per la Regione è la maggioranza assoluta dei veneti.

Ma è Zaia a spiegare il significato politico della consultazione.  "Noi chiediamo tutte le 23 materie, e i nove decimi delle tasse" e parlando del 'contratto' che il Veneto presenterà al Governo per chiedere maggiore autonomia, dopo il referendum.

"Incontreremo il presidente del Consiglio Gentiloni - ha spiegato - quando il nostro progetto sarà pronto". "Nelle ultime 48 ore - ha aggiunto con ironia - ci arrivavano le fatture dal ministero, ma è storia passata. Il Veneto è disponibile al dialogo col governo e a diventare laboratorio dell'autonomia".