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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Rc auto, svelato il segreto per non pagare l'assicurazione. Ecco la norma

Basta avere una targa straniera e puoi circolare senza copertura assicurativa. Potrebbe sembrare uno scherzo ma invece non lo è. Come riporta il sito Dagospia.it, gli automobilisti che viaggiano con una targa non immatricolata in Italia sono liberi di circolare senza assicurazione. Niente multa. A renderlo noto la circolare 300/A/2792/17/124/9 del 3 aprile scorso del ministero dell’interno che all'art.3 recita: “si ritiene che per tali veicoli sia esclusa l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 193 del Codice della strada anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa”.

 Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l’obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto e, addirittura, la polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi. E' opportuno precisare però che tutto tutto nasce da accordi e normative internazionali. Dapprima la «convenzione tra gli uffici nazionali di assicurazione degli stati membri dello Spazio economico europeo e di altri stati associati» del 30 maggio 2002, quella che, in pratica, ha reso non più necessaria la carta verde per circolare nei paesi firmatari; poi la decisione della commissione europea 2003/564, recepita in Italia con decreto del ministero dello Sviluppo economico 86/2008: “per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana, della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, l'obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi, per la durata della permanenza in Italia, si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata” da uno degli Stati sopra citati. La norma vale anche per chi circola stabilmente in Italia e la circolare si estende anche a quelli che circolano in Italia da più di un anno e per i quali non si è proceduto alla "nazionalizzazione". Una manna dal cielo per i cosiddetti furbetti delle targhe bulgare e rumene, auto spesso, in realtà, guidate da cittadini italiani.