Sign in / Join

"Quella notte ci hanno umiliato", Sarracino rivela il retroscena sulla "notte delle liste PD"

di Pietro Di Marco

 

"Una forza politica che predica il merito ma pratica il familismo è naturale che risulti poco credibile e che di conseguenza venga punita!". Bacchetta così il Partito Democratico Marco Sarracino, portavoce della mozione Orlando ed ex candidato alle primarie Pd per le comunali a Napoli. Nel suo intervento alla direzione nazionale del partito critica aspramente le scelte fatte, gli errori che hanno portato i democrat a sbagliare e perdere il 4 marzo

Sarracino cosa è successo durante la direzione? 

"Mi sono scagliato contro una modalità di fare politica.Vedere i potentati locali dichiararsi contro i potentati locali, è inconcepibile. Come se la Mulino Bianco dicesse "meno biscotti". Bisogna dirci la verità se vogliamo cominciare a risolvere i problemi. E cominciare sin da subito

Cosa succede ora?

La via per ripartire insieme ci sarà. Bisogna dirci cosa si è sbagliato in questi anni, quali sono stati i problemi che ci hanno portato a questo risultato. Dirci che non le abbiamo indovinate tutte sia per quanto riguarda il partito, sia per quanto riguarda il governo. Assurdo sentire da chi governa la Regione lo scagliarsi  si sia scagliato contro il partito e viceversa.Abbiamo chiesto discontinuità. Non è sulle persone, ma nelle politiche.

La colpa di questa debacle? Colpa della direzione regionale o nazionale?

La colpa è di tutti, anche la nostra. C'è chi ha più responsabilità di un altro. Abbiamo delle responsabilità. E' giusto che si rifaccia un gruppo dirigenziale nuovo, unitario e collegiale compatto. Penso alla famosa notte delle liste, in cui un gruppo di noi venne umiliato. In cui si è pensare di calare i candidati dall'alto. Deve esserci una comunità che decida.

Manca un leader nel Pd? Uno vero?

Non è il tema del leader, ma di ricostruire un gruppo dirigente. I partiti del passato erano forti perché avevano gruppi dirigenziale forti. I cinquestelle non vivono nel "leaderismo", ma nella plularità di figure di gruppi dirigenti.

Manca però un traghettatore? Nel 2013 Renzi prese il partito, lo portò al 40% alle Europee.

No, ora è Martina. Resterà fino al prossimo Congresso. Poi vedremo cosa accadrà. Non abbiamo di certo bisogno di un leader che viva di un consenso personale, ma di un consenso di tutti.

Martina viene a Napoli, cominica qui la sua tappa. E' segno che da Napoli bisogna ripartire?

Napoli deve avere una attenzione particolare. Non come negli anni scorsi, fatto di spot ma di azioni concrete.  Lo andrà a trovare sicuramente. Ho apprezzato le sue idee.

De Luca secondo lei merita ancora di stare nel Pd? Ieri durante la direzione ne è uscito sconfitto. Lei è Gennaro Migliore lo avete bacchettato?

Io non sono nessuno per dire se merita o meno di starci. Il Pd deve essere partito plularista. Meritano di starci tutte le persone che abbiamo questo spirito. De Luca ha vinto grazie al Pd, ha preso voti grazie a questo partito e ai partiti ad esso coalizzati. Per quanto riguarda ciò che è successo ieri, ripeto, è questione di credibilità.

A Salerno il Pd ha perso, nella sua roccaforte

A Salerno il Pd è anche lui.