Quarta notte per gli ex operai Fca sul campanile del Carmine

Sono trascorsi 4 giorni ovvero 96 ore che i quattro operai licenziati della Fca sono abbarbicati sul campanile della chiesa del Carmine in piazza Mercato a Napoli.

Una clamorosa protesta per denunciare che nonostante siano stati licenziati dall'ex Fiat e quibdi da molti mesi non percepire più uno stipendio e quindi un reddito sono stati esclusi dal reddito di cittadinanza.

Sembra un paradosso ma è la cruda realtà che ha spinto i quattro ex tute blu ad arrampicarsi sui ponteggi dell'impalcatura dello storico monumento partenopeo.

In particolare due operai chiedono la revisione delle norme sul reddito di cittadinanza, per venire incontro al problema di chi, avendo perso il lavoro negli ultimi sedici mesi, risulta ancora titolare di un Isee elevato, visto che per la pratica si fa riferimento ai redditi percepiti nel 2017 e certificati dal Cud 2018.

I due, Mimmo Mignano e Marco Cusano, si sono arrampicati sul campanile nella notte tra venerdì e sabato e da allora sono lì, malgrado vento e pioggia.

Non è servita a nulla la telefonata ricevuta sabato dal presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, che annunciava una soluzione per il caso relativo a loro due e ad altri tre operai, tutti e cinque licenziati dalla Fca di Pomigliano dopo aver esposto un manichino impiccato con le sembianze di Marchionne.

Pare che la vicenda sia di difficile soluzione e nonostante il cattivo tempo, il digiuno e le precarie condizioni e la pericolosità della protesta, loro gli ex operai della Fca di Pomigliano non si fermano e continuano la protesta ad oltranza.

di P.P.M.