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Prosecco Doc, Consorzio avvia promozione in Giappone

Ha preso il via al ristorante 'Sensi by Heinz Beck' di Tokyo l'attività di promozione del Prosecco Doc, uno degli spumanti italiani più rappresentativi in Giappone. Il Consorzio del Prosecco Doc raggruppa più di 12mila viticoltori in Italia, 1.200 vinificatori e 350 case spumantistiche, e lo scorso anno si è raggiunta una quota di 410 milioni dei bottiglie prodotte, per un giro di affari di 1,9 miliardi di euro a livello globale. Il 75% della produzione viene esportata, e i principali paesi di sbocco sono l'Inghilterra - che da sola ha importato 122 milioni di bottiglie, corrispondente all'intero consumo in Italia - e a seguire gli Stati Uniti e la Germania. "A livello internazionale come vino spumante a denominazione di origine il prosecco è il vino più prodotto e consumato al mondo", sottolinea Tanja Battarin, responsabile promozione e valorizzazione del Consorzio di tutela del Prosecco.

"Gran parte delle attività si concentrano sulla sorveglianza e la tutela contro le frodi. Ci sono aziende che registrano nomi come 'Persecco', 'Prosec', o come il prosecco che viene servito alla spina in Inghilterra, e poi il prosecco rosé in America, che non hanno nulla a che fare con il Prosecco originale che viene prodotto solo in Italia, in Veneto e Friuli Venezia Giulia da uve Glera". A livello mondiale il Giappone è al 15esimo posto nell'importazione di Prosecco, con una distribuzione di 2,87 milioni di bottiglie, che riflette un aumento del 29% nel 2016, e un +18% nel primo trimestre di quest'anno. Un consumo che è destinato a svilupparsi dopo il raggiungimento degli accordi tra Ue e Giappone sul trattato di libero scambio. "Ci aspettiamo di avere delle agevolazioni sui dazi che sono l'aspetto che più ci preclude questo mercato - indica Battarin - perché il prezzo è quasi triplicato, e poi considerando che questo é il primo anno che investiamo su attività nel medio e lungo termine puntiamo ad una performance migliore in Giappone, dove si evidenziando forti potenzialità per la crescita della domanda e l'importazione di Prosecco Doc".