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Pesto alla genovese: I trucchi per un risultato perfetto e gli errori più comuni che lo rovinano

Pesto alla genovese: I trucchi per un risultato perfetto e gli errori più comuni che lo rovinano

Se l’odore del basilico fresco tipico dell’estate vi ha fatto venire voglia di preparare un buon pesto alla genovese, attenti a non commettere gli errori che potrebbero rovinare il gustoso condimento. Innanzitutto rispettate la ricetta originale e procuratevi gli ingredienti giusti: basilico e olio extravergine d’oliva liguri, parmigiano o pecorino sardo, aglio, pinoli e sale grosso. Non fatevi tentare dalle sostituzioni: no all’olio di semi, a noci o anacardi e mai aggiungere burro o panna. Lavate le foglie del basilico in acqua fredda e lasciate asciugare all’aria. Il disciplinare prevede l’uso del mortaio, ma è ormai consentito per questioni di tempo e comodità, affidarsi al frullatore. Per non rovinare il colore, però, frullate spesso e per pochi secondi e ricordate che il formaggio va aggiunto lentamente, così come l’olio, alla fine, va messo a filo. Ultimo errore da non commettere: riscaldare il pesto prima di condire la pasta. Il vero pesto alla genovese va utilizzato a crudo.