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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il patto Fico-Di Maio. Passa la linea dell'ala ortodossa. Tutte le ombre dei candidati

Le liste del M5s alle politiche sanciscono la tregua tra Beppe Grillo e Luigi di Maio. Il candidato premier del M5S ingrana la retromarcia e cede all’ala ortodossa: spariscono dalla lista dei candidati vicini a Di Maio ma lontani dall’attivismo del M5S. Un compromesso che distende, per ora, gli animi nei cinquestelle in vista della campagna elettorale. L’ala ortodossa, guidata da Roberto Fico, piazza i propri parlamentari uscenti nei posti blindati. In Campania, oltre a Fico, certi della rielezione in Parlamento sono Luigi Gallo, Paolo Nugnes, Salvatore Micillo, Iolana Di Stasio, Angelo Tofalo. Per disinnescare la bomba mediatica, dopo la partecipazione alle parlamentarie di sconosciuti e riciclati di altre forze politiche, Di Maio è stato costretto a rinunciare, per ora, al colpo di mano. Cancellando dalla lista i candidati che non avevano un pedigree pentastellato. Fuori dalla lista, Luigi Falco, collaboratore di Di Maio, avvicinatosi di recente al Movimento. Niente candidatura nel listino proporzionale per Carmine Sautariello, in passato legato a Ncd. Ma nonostante il tentativo di restyling restano alcuni sospetti: Concetta Giordana pare sia (o sia stata) la compagna del portavoce del sindaco (Pd) di Frattamaggiore. Sconosciuto ma in lista Angelo Zanfardino al numero due al Senato. Via Libera in Sicilia anche a candidati vicini all’area di Riccardo Nuti, uno dei dissidenti del Movimento. Ma non sarà una tregua in bianco quella firmata da Di Maio sulle liste. La contropartita che il capo politico del M5S ha chiesto ed ottenuto è di avere mani libere nell’ìndicazione dei candidati nei collegi uninominali. Nelle liste al proporzionale, la tanto decantata società civile non ha trovato spazio, tranne per qualche sparuta presenza. Ora, Di Maio proverà a coinvolgere nomi esterni. Punterà a forze fresche. Sapendo che non avendo legami territoriali, la sfida nei collegi si presenta per il M5s quasi impossibile.