Parla l'oncologo Riccardi: "Ecco perché al Sud si muore di più di cancro. La Terra dei Fuochi non c'entra nulla"

Per la giornata mondiale per la lotta al cancro ha parlato per il 24.it, il dottore Ferdinando Riccardi, oncologo esperto in senologia dell'Ospedale Cardarelli di Napoli.

Oggi è la giornata contro il cancro, l'Airc asserisce che le persone affette da questa malattia sono in aumento in Italia e nel mondo nonostante i progressi scientifici, come mai?

"Incide sicuramente il fatto che oggi vengono effettuate più diagnosi rispetto a qualche anno fa. L'incidenza è infatti maggiori, in quanto sono maggiori i casi diagnosticati la l'indice di mortalità è diminuito. Questo perché c'è più prevenzione.

Riguardo alla prevenzione, esistono sintomi che possono essere indicatori di un tumore e quindi segnale per le persone a fare ulteriori indagini? Alcuni casi, infatti, vengono scoperti troppo tardi

Non mi concentrerei sui sintomi. Le varie Asl devono farsi carico di lanciare delle giuste campagne di prevenzione come viene fatto, ad esempio, per il seno o per il colon. Anche se a queste campagne risponde meglio il nord che il sud del Paese. Proprio in quel caso si vince la battaglia, proprio sull'incidenza.

Quindi anche in questo caso c'è una differenza tra nord e sud? 

Al sud c'è una minore incidenza, ma una maggiore mortalità. Mentre al nord è il contrario: minore mortalità. Al nord però viene diagnostica prima, quindi c'è maggiore possibilità di intervenire in tempo mentre al Sud ilproblema principale è l'accesso alle cure, spesso con tempi di attesi troppo lunghi.

In tema di prevenzione quanto conta l'alimentazione? C'è chi afferma che alcuni cibi favoriscano l'insorgenza di tumori, è vero?

Si è vero. Le cellule tumorali tendono a proliferare in un ambiente acido. Quindi fare abuso di alimenti, appunto acidi, può essere dannoso. Un'alimentazione che sia di frutta e verdura, invece, abbassa il rischio notevolemente. Il modo di mangiare impatta sia sull'insorgenza di un primo tumore che sulla probabilità che possa esserci una recidiva. In occidente abbiamo quasi una naturale predisposizione ad assimilare più alimenti calorici rispetto a quanto effettivamente ne abbiamo bisogno. Questo ovviamente comporta tutte quelle patologie come obesità, diabete, rischio cardiovascolari e così via. Tutte le strutture che curano i tumori dovrebbero avere degli sportelli che si occupano di alimentazione.

Quale potrebbe essere una "ricetta anti cancro" quindi? 

Sicuramente una alimentazione sana e almeno 30 minuti al giorno di esercizio fisico.

E il mito della Terra dei Fuochi? Tutto vero o falso?

Al momento possiamo dire che è falso. Non ci sono state delle correlazioni scientifiche, infatti tra i presunti veleni e il cibo che in quelle zone viene prodotto