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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Parco Fico, a novembre svolta nell'agroalimentare mondiale

 

Aprirà al pubblico il prossimo 15 novembre Fico Eataly World, il più grande parco agroalimentare del mondo, che sta sorgendo a Bologna. La data di inaugurazione è stata decisa dal Comune di Bologna, promotore del progetto, con  Fico Eataly World - la società di gestione del Parco -, la Fondazione per l'Educazione alimentare e alla Sostenibilità, Prelios Sgr, che ha istituito e  Fico gestisce il Fondo Pai (Parchi agroalimentari italiani) per la sua realizzazione, e con CAAB - Centro agroalimentare Bologna.

Il Parco, ad ingresso gratuito, punta ad attrarre milioni di visitatori da tutto il mondo, racchiudendo l'eccellenza dell'enogastronomia italiana, dal campo alla forchetta. I lavori di allestimento sono in dirittura d'arrivo, e nelle prossime settimane verranno ultimati per assicurare il taglio del nastro nella data prefissata. Su 10 ettari, con ingresso gratuito, Fabbrica Italiana Contadina racchiuderà la meraviglia della biodiversità italiana, attraverso 2 ettari di campi e stalle all'aria aperta, ed 8 ettari coperti che ospitano: 40 fabbriche; oltre 40 luoghi ristoro; botteghe e mercato; aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura e ai servizi; 6 aule didattiche, 6 grandi "giostre" educative, teatro e cinema; un centro congressi modulabile da 50 a 1000 persone; una Fondazione con 3 università.

Fico, acronimo per Fabbrica Italiana Contadina, si èstenderà su 10 ettari e racchiuderà i frutti della biodiversità italiana attraverso 2 ettari di campi e stalle all'aria aperta con più di 200 animali e 2.000 piante coltivate ed 8 ettari coperti che ospiteranno 40 fabbriche contadine per vedere la produzione di carni, pesce, formaggi, pasta, olio, dolci, birra; oltre 40 luoghi ristoro; botteghe e mercato oltre a aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura e ai servizi; 6 aule didattiche con 30 eventi e 50 corsi al giorno; 6 grandi 'giostre educativè dedicate al fuoco, alla terra, al mare, agli animali, al vino e al futuro; teatro e cinema; un centro congressi modulabile da 50 a 1000 persone e una Fondazione con 3 università.
Il tutto si svilupperà su un percorso chilometrico e all'interno di 100 mila metri quadrati dedicati a alla scoperta dell'agricoltura italiana: l'itinerario potrà essere percorso a piedi o in bicicletta, libero o assistito dai cosiddetti 'Ambasciatori della biodiversità italianà, guide appositamente formate per narrare l'agroalimentare italiano.