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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Papa Francesco: sorrisi e sguardi, i gesti come una Enciclica

Ci sono i grandi documenti della Chiesa e c'è poi una teologia e una pastorale fatta della vita di tutti i giorni. E mai come questo Papa, i gesti sono parte importante del pontificato. E' bastato già il primo "buonasera", pronunciato al suo primo affacciarsi il 13 marzo del 2013, per comprendere quanto anche il linguaggio in Vaticano sarebbe cambiato.

A parlare del Papa dell'incontro è il libro di Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire: "L'enciclica dei gesti di papa Francesco" (Edizioni Paoline). Ci sono i gesti "della carita' e della misericordia" con l'attenzione e lo sguardo del tutto particolare agli ultimi della terra; i "gesti pastorali" dall'indizione dell'Anno Santo straordinario alla riforma della Curia.

I "gesti della comunicazione" con un Papa che non si sottrae nè ai giornalisti ne' ai social; e infine ci sono "i gesti della quotidianità che liberano le sue stesse occupazioni di ogni giorno - sottolinea l'autore - da quell'alone di mistero che le avevano connotate nei secoli".

Dall'acquisto di occhiali e scarpe come un comune cittadino alla sua vita al residence di Santa Marta dove i pasti sono in comune con gli altri e gli incontri meno filtrati dalle rigidità del Palazzo Apostolico. Ma c'e' anche il Papa che si inginocchia al confessionale lasciando che le telecamere lo inquadrino. O quello che lava e bacia i piedi a immigrati e carcerati nel giorno del Giovedì Santo.

Tutti tasselli di un modo di essere Papa che indicano una nuova via anche al modo in cui impostare un pontificato e lasciare il segno, al di la' delle cose scritte (che pur ci sono).

E anche nella semplificazione della vita quotidiana "il messaggio che arriva chiaro e forte alla gente - spiega Muolo - è : il Papa e' come gli altri, cerca di vivere come ogni uomo del nostro tempo.

E l'effetto non e' la banalizzazione e lo sminuirsi del ruolo. Succede anzi tutto il contrario" perche' il Papa che diventa "uno di noi" può meglio dialogare con gli uomini e le donne del nostro tempo "rendendo molto piu' incisivo l'annuncio del Vangelo", si legge nel saggio.

Dai 'venerdì della misericordia' alle invocazioni per la pace, dalle uscite per lo shopping alle visite in carcere, dai tweet agli incontri ecumenici, Muolo conclude che Bergoglio e' il primo pontefice ad affrontare la post-modernita' e "la società liquida" ed è "il Papa giusto per evangelizzare questo tipo di società".