Paola Nugnes, la solitudine delle scelte al tempo del pensiero unico. Abbandonata perfino dai consiglieri regionali campani

"Non possono essere compressi neanche un poco: nel caso della Diciotti sono stati compressi diritti di soggetti fragili e in condizioni psico-fisiche precarie. Ciò non ha comportato il rispetto di un interesse nazionale. E lo Stato è di tutti, non del governo".

La senatrice napoletana Paola Nugnes non si tira indietro e al Senato sull'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, non segue l'indicazione del Movimento 5 Stelle e vota in modo favorevole.

E' uno strappo condiviso con altre due senatrici pentastellati: Elena Fattori e Virgina La Mura. Sono le quote rosa della discontinuità rispetto al pensiero unico che governa e condiziona le scelte dei grillini.

Ora è serio il rischio è di essere buttati fuori dal Movimento 5 Stelle.

Toccherà ai probiviri valutare se è stato violato il codice di comportamento del M5S non conformandosi alla linea maggioritaria dettata dal capo pentastellato, Luigi Di Maio.

E Paola Nugnes vive con un certo disincanto l'isolamento a cui è stata sottoposta. Il tutto è cominciato con il clamoroso 'no' al decreto sicurezza targato Salvini.

Una progressiva emarginazione che ha visto anche l'estromissione dalle chat che contano, dal non chiedere la sua firma alle iniziative di legge, al suo non coinvolgimento nelle iniziative dei territori.

E' una constatazione amara, occorre essere sempre fedeli al capo altrimenti sei out.

In un colpo solo ecco cancellati vissuti, battaglie, sogni e infrante amicizie.

Che Paola Nugnes venga trattata da appestata è un dato di fatto inequivocabile.

Perfino il gruppo M5S alla Regione Campania composto da ben sette consiglieri, si tiene alla larga. In particolare la capogruppo Maria Muscarà - a differenza del passato recente in cui manifestava in sit in, organizzata iniziative e condivideva atti e interrogazioni con la senatrice -  sembra scomparsa dal radar.

Ogni post della Nugnes su Fb - a differenza di prima - è come ignorato.

I consiglieri regionali pentastellati stanno molto attenti anche sui social. Il grande fratello grillino vede, indaga e compila report segreti per stanare i doppiogiochisti, gli infedeli, i rivoltosi.

Si potrebbe addirittura rischiarela candidatura al prossimo giro per le elezioni regionali.

La posta in gioco, insomma, è pesante. Meglio abbandonare la Nugnes al suo destino, meglio far finta di nulla, meglio non mostrarsi e nascondersi bene.

Neppure cercando con il lanternino trovi un 'mi piace', un 'condividi', un 'commento' ai post della senatrice.

C'è chi si nasconde ma anche i molti che, invece, mettendoci la faccia ringraziano la Nugnes per la coerenza e il coraggio.

"Onore alle Senatrici Paola Nugnes e Elena Fattori. Grazie per aver dimostrato che si può andare contro questo marcio sistema.  Tutto il resto un copione già visto, che vediamo da anni, anzi decenni" - scrive Paola.

E Donatella: "In questa giornata, brutta non tanto per l’esito quanto per l’aver calpesto principi fondamentali e fondanti della nostra democrazia, è stata insieme a pochi altri l’unico barlume di luce. Grazie comunque.".

Roberto scrive un semplice : "Grazie" seguito da Michele: "Complimenti per la coerenza ed il coraggio".

di Arnaldo Capezzuto