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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Pamela non conosceva Luca Traini

Era uscito di casa per uccidere. Con la sua macchina ha percorso in lungo e in largo la città e ha sparato dal finestrino a tutti gli immigrati di colore che vedeva, per rappresaglia dopo la morte di Pamela Mastropietro e l’arresto del nigeriano che l’avrebbe fatta a pezzi e messa in due valigie. Ma tra Luca Traini, il folle giustiziere di Macerata e la povera Pamela non c'era alcun legame. "Non si conoscevano", sottolinea all'Adnkronos Marco Valerio Verni, zio di Pamela e avvocato della famiglia della 18enne, morta nei giorni scorsi.

"Nonostante l'amarezza e il dolore che naturalmente stanno pervadendo l'animo di tutti, non sono questi i modi per reagire" dice il legale sul raid xenofobo di oggi a Macerata. "Nonostante l'esasperazione, il nostro è un Paese civile, uno stato di diritto. La giustizia dovrà fare ora più che mai il suo percorso, assicurando una pena esemplare alle bestie che hanno fatto un simile efferato delitto", aggiunge Verni riferendosi a quanto fatto a Pamela. "E la politica si deve render conto che su certe tematiche ha sbagliato qualcosa e va aggiustato il tiro", conclude.