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Orrore alle pompe funebri: aprono la bara e trovano una donna morta

Orrore alle pompe funebri: aprono la bara e trovano una donna morta

Nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere un rituale portafortuna per scacciare spiriti maligni e malasorte ma purtroppo quel gesto di infilarsi in una bara le è costata la vita. È la drammatica vicenda di una donna sudcoreana ritrovata morta nei giorni scorsi nella città di Gumi, soffocata all'interno di un feretro durante un rituale spirituale. Come riferisce il Telegraph, la vittima, insieme ad altre due donne, si era  riunita giovedì scorso in un'abitazione della città, intorno alle 20 di sera per partecipare al rito che consisteva nel chiudersi per tutta la notte in una bara di legno con l'obiettivo di scacciare il male e avere fortuna in futuro.

Durante la prova però le cose hanno preso una brutta piega. Dopo un paio d'ore, una di loro è uscita dalla bara e avrebbe cercato di interrompere il rito lamentando la mancanza di ossigeno. Le altre due però l'avrebbero convinta a proseguire ma al mattino seguente, quando hanno cercato di svegliarla, si sono accorte che in realtà era già morta nella bara. La 40enne era soffocata nel bara senza che nessuno se ne accorgesse,  probabilmente vittima di un colpo di calore. Stando a quanto riferito dalla polizia locale, la vittima avrebbe fatto parte di una delle tate "pseudo religioni" nate in Corea del Sud negli ultimi anni che promettono di risolvere ogni tipo di problema personale con ritti decisamente non convenzionali. Anche se la donna lo ha fatto volontariamente, la polizia sta indagando sul caso e le altre due donne, tra cui una che si è sentita male a sua volta dopo essersi alzata dalla bara, ora rischiano l'incriminazione per averla spinta a farlo.