Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Omicidio Rapposelli ad un passo dalla svolta, farmaci letali per avvelenare la pittrice

Continuano senza sosta le indagini per la morte della pittrice di Ancona Renata Rapposelli,  trovata priva di vita in un bosco di Tolentino, in provincia di Macerata. La pista al momento più accreditata sembra quella che la donna sia morta in seguito ad un avvelenamento. Secondo quanto riporta Giallo gli inquirenti sospettano del fatto che alla donna siano stati somministrati una dose letale di farmaci contro la sua diretta volontà.

 A far riflettere gli uomini delle forze dell'ordine sono anche alcune medicine, ritenute sospette, rinvenute nell’abitazione dell’ex marito, Giuseppe Santoleri. Sono state inoltre trovate tracce della donna sul sedile posteriore dell’auto dell’ex marito. L’uomo ha dichiarato agli inquirenti di aver accompagnato l’ex moglie in direzione Santuario di Loreto, per poi farla scendere, in seguito ad una lite, a qualche chilometro di distanza dalla Basilica e fare ritorno così nella sua abitazione a Giulianova. Al momento restano indagati a piede libero il figlio della donna, Simone Santoleri, e l’ex marito.
Il corpo della pittrice è stato rinvenuto in mezzo a dei rovi e  gli inquirenti continuano ad indagare e cercare tracce che possano portare ad una svolta nel caso. Al momento l’abitazione dei Santoleri è stata posta sotto sequestro per ulteriori indagini, ma attualmente non sono state rinvenute tracce di sangue, né ulteriori indizi. Sono stati sequestrati vari oggetti, tra cui cuscini, lenzuola ed alcune buste di plastica.