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Omicidio Erika Preti: la malvagità del fidanzato reo confesso

San Teodoro, omicidio Erika Preti ultime notizie: chiuse le indagini a carico di Dimitri Fricano, reo confesso del delitto della fidanzata avvenuto lo scorso 11 giugno in Sardegna, all’interno di una villetta nella nota località turistica nord orientale dell’isola, ‘Lu Fraili’ a San Teodoro. Il procuratore di Nuoro titolare delle indagini, Andrea Garau, non ha avuto dubbi nel ricostruire la terribile dinamica dei fatti.

Nella sua relazione di 300 pagine è descritto nei dettagli il modus operandi dell’assassino, che avrebbe barbaramente assassinato la sua fidanzata per una sciocchezza: lei lo avrebbe rimproverato per delle briciole sul tavolo. Fricano avrebbe dapprima accoltellato Erika, poi presa per i capelli e strattonata, facendola sbattere contro i mobili della cucina; poi l’avrebbe trascinata per la stanza, e una volta a terra, avrebbe afferrato un secondo coltello da cucina dandole la fatale coltellata alla gola che non ha lasciato scampo alla povera vittima.

Dimitri Fricano accusato anche di simulazione di reato

Dimitri è accusato – oltre che di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà – di simulazione di reato, poiché dopo il delitto finse di chiedere aiuto ai passanti raccontando di avere subito una rapina. Prima di Natale il Ris di Parma ha consegnato in procura la perizia effettuata sulla scena del crimine, permettendo agli inquirenti di mettere ogni tassello a posto e ricostruire nel dettaglio il quadro probatorio a carico del reo confesso, in carcere a Ivrea. La sua versione dei fatti non convinse mai gli inquirenti, che non trovarono alcun riscontro della presunta rapina di cui il ragazzo parlò. Soltanto il 22 luglio, a oltre un mese dai fatti, Dimitri Fricano decise di confessare il delitto davanti al procuratore di Biella Teresa Angela Camelio, cui seguì l’arresto immediato.

Delitto Erika Preti rito immediato per il fidanzato re confesso

 Il pm di Nuoro avrebbe deciso di chiedere il processo immediato, saltando l’udienza preliminare per velocizzare i tempi del processo. Gli avvocati di Fricano, Alessandra Guarini e Roberto Onida, ancora non hanno reso nota la propria strategia processuale: “L’avviso di conclusione indagini ci è arrivato appena prima di Capodanno e abbiamo quindi chiesto di visionare il fascicolo che è di oltre mille pagine e non ci è ancora stato consegnato” – hanno dichiarato a La Stampa – “adesso dobbiamo leggerlo e poi fare le necessarie valutazioni. A livello procedurale abbiamo venti giorni per depositare memorie e indagini difensive, poi starà al procuratore presentare le sue richieste”.