Omicidio Dario Scherillo, il Gip archivia il caso. I familiari: "Continueremo a combattere per Dario, la memoria non si archivia"

Era una paura, un timore che purtroppo si è rivelato vero. Il gip del Tribunale di Napoli ha ordinato l’archiviazione accogliendo la richiesta del pubblico ministero. Insomma, il caso dell'omicidio di Dario Scherillo finisce in un archivio.

E’ stato il gip Giovanna Cervo ha sciogliere la riserva decidendo di archiviare la richiesta di altre indagini per capire chi abbia sparato al giovane, ucciso a Casavatore il 6 dicembre 2004.

Il pubblico ministero ha espresso parere favorevole per la richiesta l’archiviazione, opponendosi al ricorso dei familiari, “l’interrogatorio è uno strumento di garanzia e di difesa non uno strumento di indagine, quindi inammissibile per capire chi e perché uccise”.

Niente interrogatorio dei nuovi collaboratori di giustizia Gennaro Notturno e Giovanni Illiano perché nei verbali resi, in sei mesi, non hanno fornito informazioni di rilievo circa l’individuazione dei responsabili dell'omicidio.

Eppure Pasquale Riccio, ex affiliato al clan Abbinante, nel 2015 raccontò: "Fu un omicidio commesso dagli Scissionisti, ne sentii parlare da Rito Calzone, che mi disse che vi era stato uno scambio di persona, relativo alla vittima da abbattere".

In un post i familiari di Dario Scherillo scrivono: "Chiedevamo non condanne ma semplici domande da fare ai pentiti. Invece c'è stata l'archiviazione. Una riapertura del caso non avrebbe alleviato il dolore , la delusione, l' amarezza il senso di vuoto".

"Il P. M. ha applicato in modo categorico e poco umano la legge...non tenendo conto delle nostre motivazioni. Mi spaventa la freddezza e la semplicità con cui si archivia un caso che riguarda un innocente".

"Ho sempre fatto di tutto per Dario.. ho vissuto come se i miei occhi fossero i suoi..le mie gambe..le mie mani le sue.. Non tutto dipende dalla nostra volontà . .ma questo non vuol dire che abbiamo fallito..anzi..penso che abbiano fallito la giustizia, l'umanità delle persone.  Ho sacrificato molte cose della mia vita...  Dopo un primo momento di smarrimento, mi  rialzerò e continuerò a combattere per Dario anzi continueremo insieme a combattere per Dario, insieme alle migliaia di persone che mi hanno sempre sostenuto. LA SUA MEMORIA NON SI ARCHIVIA".

di Pier Paolo Milanese