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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Omertà, affari e cemento. Il grande piano criminale su Orta di Atella

di Sossio Barra

Clan, affari e cemento selvaggio. E' la storia recente di Orta di Atella, il Comune atellano cementificato dalla testa ai piedi negli ultimi 15 anni.

Un grande business che ha fruttato milioni di euro in virtù di un "accordo criminale" per spartirsi la città.

Potere occulto, interessi deviati ed un contesto deviato e senza anticorpi hanno fatto il resto. E quanto emerge nell'ambito nell'inchiesta legata al disastro ortese, farebbe rabbrividire chiunque.

Secondo gli atti del Gip del Tribunale di Napoli che hanno portato all'arresto dell'ex sindaco di Orta di Atella ed ex consigliere regionale, Angelo Brancaccio, il 13 giugno 2017, peraltro condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a 8 anni di reclusione con rito abbreviato, si legge che le indagini svolte, dunque, consentono di dimostrare che il gigantesco abuso edilizio perpetrato nel territorio di Orta di Atella intrapreso agli arbori degli anni Duemila, è il frutto specifico di un 'accordo criminale'.

Come evidenziato anche dal Pm il diffuso fenomeno dell'abuso edilizio, caratterizzato da una spiertata cementificazione del territorio, è stato il risultato non di una forma di abusivismo "di necessità" ma di una chiara speculazione riconducibile agli interessi della criminalità organizzata.

Le cause sono riconducibili al rilascio di migliaia titoli abitativi edilizi, senza tralasciare l'approvazione illegittima di un carente strumento urbanistico locale (PUC) adottato dall'amministrazione Brancaccio.

Complice anche l'inerzia degli apparati buocratici dell'Ente che hanno consentito di costruire gran parte del costruibile, quindi ideato, attuato e portato a termine senza alcuna tipologia di controlli da parte degli organi preposti (Ufficio Tecnico, Polizia Municipale) e soprattutto con successivi cambi di destinazioned'uso su zone vietatissime sulle quali non era possibile edificare.

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, in particolare D'Ambrosio Luigi e Lucariello Orlando, confermano il collaudato meccanismo attuato dal clan e dunque dal Brancaccio circa il rilascio delle concessioni edilizie, anche su terreni agricoli.

Una storia che è diventata sistema, format criminale non solo di Orta di Atella ma anche di molti comuni alle porte di Napoli.

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