Sign in / Join

Obiettivo 2020: ecco il Pd - Campania Libera per la rincorsa a Santa Lucia

di Sossio Barra

Lo tsunami grillino ha inciso profondamente nelle dinamiche politiche in Regione Campania. Il prossimo appuntamento elettorale restano le prossime elezioni regionali nel 2020. Ma qualcuno in maggioranza inizia a preoccuparsi seriamente. Vi chiederete perché. Il M5S in Assise conta 7 consiglieri. Tutti eletti a suon di preferenze. Ed è questo il punto. Sull'onda del voto di protesta, i grillini potrebbero, anche a causa del disastro in salsa Pd, strutturarsi e candidare un profilo autorevole. Se questo fosse lo scenario, fra i banchi del centrosinistra iniziano ad emergere le possibili exit strategy per preparare il "terreno" in vista del 2020. Azioni politiche concrete ed immediate per dare nuova linfa alla coalizione di governo. Innanzitutto l'azzeramento della giunta. Per la prima volta De Luca e il Pd trovano un punto in comune che soddisferebbe entrambi. Basta, quindi, il solito fuoco amico, il solito teatrino buono per i commedianti. Via i tecnici, esecutivo politico nuovo di zecca ed assunzioni di responsabilità da parte dei consiglieri che sostengono il progetto dell'ex sindaco di Salerno. Ma non è tutto. Il rimpasto degli assessori permetterà ai partiti di far entrare in consiglio regionale i primi non eletti che attendono in panchina la grande opportunità. Tutto questo per non arrivare impreparati alle Regionali, inutile girarci intorno. Piccolo passaggio. Il centrosinistra ripartirà da De Luca e con De Luca. Senza se e senza ma. Almeno per ora è questo il diktat su cui puntare tutto. Andiamo avanti. Capitolo Campania Libera. L'ex sindaco di Salerno ha finalmente capito che il movimento politico da lui fondato ha bisogno di una struttura credibile sui territori. Al tavolo dei vertici regionali negli ultimi giorni si è discusso soprattutto di questo. Una vera e propria organizzazione in stile Pd partendo dalle prime linee e dalle migliori energie. Anche per la segreteria casertana ci sono alcune novità. Il profilo più autorevole rimane senza dubbio Luigi Bosco, leader del movimento in Terra di Lavoro nonché vicinissimo alle posizioni di De Luca. Un grande piano politico per arginare l'avvento pentastellato verso Santa Lucia. La rincorsa è appena iniziata.