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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Nuova legge elettorale. Il Pd chiede voto di fiducia, il governo dice si

Di Pier Paolo Milanese

 

Il Consiglio dei ministri  ha autorizzato la fiducia sulla legge elettorale. La richiesta era stata avanzata dai parlamentari del Pd per bruciare le tappe e incassare al più presto la tanto attesa nuova legge elettorale. Una riforma anche sollecitata più volte dal Quirinale.

Una legge fondamentale per andare ad elezioni e farlo con un sistema armonizzato tra Camera e Senato. Gli effetti della sentenza della Corte costituzionale hanno infatti reso impellente l'approvazione di una nuova legge elettorale, possibilmente condivisa con le altre forze politiche.   C'è la constatazione che non si può fare a meno della legge elettorale e il nuovo testo all'attenzione del Parlamento sono in molti che chiedono che venga votato nel suo complesso in quanto da più parti si sostiene che abbai raggiunto un equilibrio di rappresentanza dei partiti.

Se questa è più o meno la posizione dei partiti maggiori, le polemiche giungono dai piccoli partiti o cespugli in particolare il più rivoltoso e minaccioso è il gruppo di Articolo 1 - Mdp che si dice pronto alle barricate sull'ipotesi che venga messa la fiducia sulla legge elettorale. A tal punto da rivolgere un appello a Gentiloni affinché "tenga fede all'impegno assunto in aula ed eviti uno strappo che potrebbe essere più grave addirittura rispetto a quello sull'Italicum".

Intanto il Movimento 5 Stelle parla di emergenza democratica e di una legge elettorale costruita in laboratorio per distruggere una forza come i 5 Stelle e chiamano a raccolta davanti a Montecitorio tutti gli attivisti e i cittadini per impedire quest'ennesimo colpo del regime.