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Novità Inps, Arriva il libretto famiglia: 600 euro al mese per tutte le mamme che lavorano

Da gennaio 2018 il voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting ha cambiato nome in “contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting” e viene erogato per un massimo di 600 euro mensili tramite il Libretto Famiglia

Scopri come in 3 passi:

1. Le madri, dopo essersi registrate, dovranno procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 120 giorni dall'accoglimento della domanda altrimenti si perderà il beneficio.

2. Per poter usufruire dei bonus concessi dal 1° gennaio 2018, le mamme beneficiarie e i lavoratori devono registrarsi alla piattaforma Prestazioni di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia e selezionare l’apposita voce del menù a tendina “acquisto di servizi di baby-sitting”.

3. Una volta effettuata la registrazione, le mamme beneficiarie del bonus, inseriranno le prestazioni lavorative entro il 3 del mese successivo rispetto a quello di svolgimento delle prestazioni stesse, per garantire il pagamento nei termini di legge da parte dell’INPS.

A chi è rivolto?

Alle lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, nonché alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata Separata di cui all'articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335 (comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena). Queste due categorie di lavoratrici si devono trovare, al momento di presentazione della domanda, ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità e non devono aver fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Possono inoltre accedere al beneficio le lavoratrici autonome o imprenditrici: coltivatrici dirette, mezzadre e colone; artigiane ed esercenti attività commerciali; imprenditrici agricole a titolo principale; pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui all'articolo. 66, comma 1, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Queste lavoratrici devono aver concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità e avere ancora almeno un mese di congedo parentale (in relazione al minore per cui si chiede il beneficio) a cui poter rinunciare.

Non possono accedere al beneficio le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati e le lavoratrici che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità istituito con l'articolo 19, comma 3, decreto-legge 4 giugno 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

Come funziona?

Il contributo è erogato alle lavoratrici dipendenti per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa e con rinuncia alla fruizione del congedo parentale da parte delle lavoratrici stesse.

Dalla data (14 giugno 2017) di entrata in vigore della legge n. 81/2017, alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi.

Alle lavoratrici autonome e per le imprenditrici, invece, il contributo è erogato per un periodo massimo di tre mesi.

QUANTO SPETTA

L'importo del contributo è di massimo 600 euro mensili.

Per le lavoratrici part-time il contributo è ricalcolato in proporzione alla minore entità della prestazione lavorativa.

Il contributo per l'asilo nido viene erogato con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione da parte della struttura della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio fino al raggiungimento dell'importo di 600 euro mensili. Il contributo verrà erogato esclusivamente se il servizio per l'infanzia viene svolto in una struttura scelta dalla madre e presente nell'elenco pubblicato sul sito INPS.

Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato mediante il Libretto di Famiglia.

Le madri – che si siano preventivamente registrate in procedura Prestazioni Occasionali - dovranno procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting erogato tramite libretto famiglia, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici (indirizzo PEC indicato in domanda oppure, pubblicazione del provvedimento nella stessa procedura telematica alla quale si è acceduto per la presentazione della domanda).

Il superamento di detto termine si intende come rinuncia al beneficio.

L’appropriazione, entro il termine di 120 giorni sopra indicato, di solo una parte del beneficio, comporterà l’automatica rinuncia alla restante parte.

Le istruzioni per l’utilizzo del Libretto Famiglia sono state fornite con circolare n. 107/2017, cui si rinvia per ogni approfondimento.

Pertanto, per poter usufruire dei bonus che saranno oggetto di appropriazione a decorrere dal 1 gennaio 2018, le mamme beneficiarie e i lavoratori devono, utilizzando l’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Istituto, registrarsi preventivamente al seguente servizio: www.inps.it/ Prestazioni Occasionali. Al momento dell’inserimento della prestazione bisognerà selezionare l’apposita voce del menù a tendina “acquisto di servizi di baby-sitting (l. 92/2912, art. 4, comma 24, lett.b)).

L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura:

  • direttamente con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS - Carta Nazionale dei Servizi);
  • avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso, è preliminarmente necessario che l’utente risulti in possesso delle credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS - Carta Nazionale dei Servizi)
  • tramite intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12 o enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152, e s.m.i.

All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori forniranno le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.

Una volta effettuata la registrazione, le mamme beneficiarie del bonus, verificata la capienza del portafoglio elettronico, inseriranno le prestazioni lavorative entro il 3 del mese successivo rispetto a quello di svolgimento delle prestazioni stesse, per garantire il pagamento nei termini di legge da parte dell’Inps.

La procedura consente la restituzione, per mesi, degli importi precedentemente accreditati alla madre/committente, in base alle mensilità già erogate e agli eventuali importi già consuntivati o rimborsati.

La madre che, dopo l'appropriazione del bonus, intenda rinunciare a una o più mensilità erogate, può farlo attraverso la funzione “Restituzione Bonus”. Per accedere alla funzionalità deve inserire i seguenti dati obbligatori:

  • codice fiscale della madre;
  • codice fiscale bimbo;
  • numero di domanda;
  • anno di riferimento.

La domanda

Le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione Separata possono presentare la domanda negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità.

Le lavoratrici autonome e imprenditrici possono presentare la domanda dopo aver concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità ed entro l'anno di vita del minore.

Si può presentare la domanda di accesso al beneficio per ciascun figlio purché ne ricorrano i requisiti.

L'INPS provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

COME FARE DOMANDA

La domanda va presentata online all'INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Nella domanda la madre deve indicare:

  • a quale dei due benefici intende accedere e in caso di scelta del contributo per le spese della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura nella quale il minore è iscritto;
  • il periodo di fruizione del beneficio, indicando il numero dei mesi;
  • il numero di mesi del congedo parentale al quale intende rinunciare;
  • di avere presentato la dichiarazione ISEE valida.

Per il pagamento del contributo gli asili nido (articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92) è necessario inviare alla struttura provinciale INPS territorialmente competente la delegazione liberatoria di pagamento (pdf 25Kb) e la dichiarazione della madre lavoratrice (pdf 24Kb) assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per l'acquisto dei servizi dell'infanzia.

Tali documenti sono indispensabili per il pagamento delle fatture relative all'erogazione dei servizi per l'infanzia.