NO ALLA DITTA. Compromesso tra Renzi e Zingaretti: nessun ritorno per Bersani e D’Alema

 

Nicola Zingaretti apre le porte del Pd a Romano Prodi ed Enrico Letta. Ma le chiude alla ditta. Nessun ritorno per PierLuigi Bersani e Massimo D’Alema. Sembra essere questo il compromesso tra il nuovo segretario del Pd e i renziani.

In caso di rientro nel Pd, Matteo Renzi avrebbe imboccato la strada della scissione. E sul no alla ditta si schiera anche Francesco Bonifazi, tesoriere e fedelissimo di Renzi: Sono felicissimo di questa incredibile partecipazione. Mi auguro non sia un ritorno al passato, che ha portato solo sconfitte". "Ho voluto sempre fare politica - spiega -: la mia passione e la mia vita. Pero' ho seguito il consiglio di mio padre: "Continua sempre a fare la cosa per cui hai studiato".

Alla domanda se sapeva che sarebbe stato il primo silurato da Zingaretti, Bonifazi risponde: "Non e' un siluramento. L'assemblea del Pd dovra' eleggere il nuovo tesoriere. Ed e' ovvio che Zingaretti scelga una persona di fiducia".

Sullo stato di salute delle casse del Pd, fa sapere: "I conti sono in equilibrio. Dal 2013 ad oggi abbiamo tagliato di quasi il 70% tutti i costi del Nazareno. Poi siamo dovuti ricorrere alla cassa integrazione per tutti i 170 dipendenti. E' stato il momento piu' brutto della mia esperienza politica".

"D'altronde - aggiunge - siamo passati da un finanziamento pubblico di circa 40 milioni l'anno ad uno tutto privato di 12 milioni. Il prossimo bilancio si chiudera' con una lieve perdita. Un successo considerando i costi della campagna elettorale". "Io - fa anche sapere - sono legato a doppio filo con Matteo Renzi. Non perche' e' un mio amico, ma perche' condivido in tutto e per tutto la sua visione dell'Italia"