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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Nicola Zingaretti a #Cartabianca ma la giornalista lo confonde con Montalbano

Ha esordito ieri sera. Era la sua prima volta. Forse è apparso inizialmente emozionato. Poi si è sciolto e ha mostrato idee e un piglio convinto.

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, è stato ospite della trasmissione #Cartabianca condotta da Bianca Berlinguer.

La sua veste non era quella istituzionale di Governatore ma di candidato segretario del congresso del Pd però ancora da convocare.

L'eloquio è fluido, i modi sono pacati ma fermi, grande voglia di fare e per nulla timoroso di dare battaglia.

Davanti, un'impresa titanica: risollevare le sorti del Partito Democratico e ridare una visione politica e più che altro un'anima a una comunità.

“Questa maggioranza è un'anomalia. Noi dobbiamo avere un sistema di alleanze nuovo. Alleanze sociali e culturali. Si può essere anche alleati del Partito Democratico non solo a favore o contro” - spiega - “Io credo che per tornare ad essere credibili bisogna avere una visione partecipativa. C'è un tempo per guidare e c'è un tempo per spingere insieme”.

Su di un punto però Nicola Zingaretti affila le parole e le scandisce con precisione: “Bisogna aprire una fase diversa inclusiva. Bisogna prendere atto che questo sistema crea diseguaglianza e bisogna cambiare. Bisogna dire al Paese che abbiamo sbagliato, ne prendiamo atto ma è ora di cambiare”.

Insomma, Nicola Zingaretti, si presenta bene e con le credenziali giuste dell'amministratore publico capace e lungimirante ma c'è un però.

Non c'è nulla da fare. Inutile prendersi in giro. Guardi lui e pensi al commissario Montalbano e cioè al più noto fratello Luca Zingaretti.

Si, è così. Basta prendersi in giro. Lo fissi. Lo scruti. Lo guardi con attenzione e cerchi di trovare punti di somiglianza e cogliere la familiarità di “Montalbano sono”.

Una dissuasione cognitiva che nascondi e tieni segretafino a quando ti accorgi che quel pensiero subdolo è condiviso segretamente da tutti.

Ecco che accade durante un servizio all'interno della stessa trasmissione #Cartabianca, l'inviata, Francesca Biagiotti, nel recarsi alla Festa dell'Unità e conversando con i militanti introduce l'intervento di Zingaretti chiamandolo Luca.

E' un popolo che si ritrova e nulla c'entra il moribondo Partito democratico.

Il commissario Salvo Montalbano al di là delle appartenenze è patrimonio del Paese e degli italiani.

di Arnaldo Capezzuto