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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Napoli in piazza contro il debito. De Magistris: "E' usura di Stato"

di Pier Paolo Milanese

Domani giornata di mobilitazione per dire 'no al debito ingiusto' del Cr8 circa 80 milioni e una sentenza della Corte dei Conti che multa di altrettanti milioni la città. Napoli alle corde.

E' il sindaco Luigi de Magistris a suonare la carica. C'è chi l'ha paragonato al nuovo Masaniello, sta di fatto che la capitale del Mezzogiorno prova ad alzare la voce contro un debito ingiusto. Quello di domani è un appuntamento di non ritorno ci sarà  il 'popolo partenopeo' schierato contro il debito milionario che rischia di strangolare una città già da anni allo stremo.

L'unico modo per tentare di uscire dall'angolo è ricorrere alla piazza. Un crac economico-finanziario che avrebbe conseguenze drammatiche sull'intera città aprendo un caso clamoroso: il fallimento della terza metropoli d'italia perchè il maggior debitore di questa 'strana' storia è proprio lo Stato.

E oggi il primo cittadino non si è fermato. 'No al debito ingiusto – Napoli libera' è il nuovo striscione issato davanti alla facciata di Palazzo San Giacomo.

“Questa scritta sarà tolta quando ci toglieranno il debito ingiusto” - spiega de Magistris - che ha definito il debito “usura di Stato perchè è un debito che, se costretti ad onorarlo, inciderebbe negativamente sui servizi erogati da questo comune e, di riflesso, sull'economia di ogni cittadino napoletano”.

E domani si comincia alle 10 in piazza Municipio e si prosegue per tutta la giornata. Le opposizioni non stano a guardare ed hanno indetto una contromanifestazione alle 10 e 30 in piazza Trieste e Trento oltre al Pd ci sarà un cartello di associazioni e sigle che da anni si oppongono alla gestione dell'ex magistrato.

E sull'ennesimo striscione comparso su Palazzo San Giacomo non manca un duro post del consigliere comunale del Pd Federico Arienzo che scrive : “Ed ecco la degenerazione finale. Abbiamo fatto delle istituzioni il teatro della propaganda politica, dello scontro partitico. Per qualcuno sono solo striscioni. Lo svuotamento dei luoghi di rappresentanza è uno dei segni concreti di tempi decadenti, il colmo che a dirlo sia il più giovane della compagnia. Stiamo regredendo tutti. Sono giornate tristi, chissà se ve ne rendete conto”.

E ancora il primo cittadino delinea lo scenario : "Dopo la manifestazione costituiremo una delegazione per andare a Roma e il primo che vorrei incontrare è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sempre attento e sensibile ai bisogni dei cittadini così come alle sofferenze e alle bellezze di Napoli"- rivela de Magistris a 24 ore dalla manifestazione contro il debito.

A seguire, il sindaco vorrebbe programmare incontri con il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, con il presidente della Camera, Roberto Fico, e con i gruppi parlamentari. La delegazione sarà composta oltre che da de Magistris, da amministratori, consiglieri comunali e rappresentati del popolo.

"Paolo Gentiloni - ha detto l'ex pm - fino ad ora è sempre stata persona leale e corretta ma gli ho sottolineato che il tempo non è una variabile indipendente. Se non ci sbloccano le casse, noi non abbiamo soldi e questo a causa di un debito che, come è stato accertato, è per oltre il 70 per cento dello Stato. Il presidente mi ha detto che sta lavorando per chiudere in queste ore l’accordo non ancora formalizzato. Pertanto, sono fiducioso".

Non potevano mancare una serie di frecciatine rivolte alle forze dell'opposione compresi i 5 Stelle che hanno scelto di non aderire alla manifestazione in difesa della città anzi di soffiare sul fuoco del malcontento.

"Non mi scaglio contro il Pd - ha affermato il sindaco - e la fotografia dei componenti della contro manifestazione non è condivisa dalla maggioranza del Pd. Mi auguro e sarei fortemente felice se domani al Municipio ci fossero anche gli esponenti e il popolo del Pd perché starebbero non con me ma con la città che io, piaccia o no, rappresento".