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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Muore in un incidente stradale, il figlio del giovane abusato dal parroco di Ponticelli

di Arnaldo Capezzuto

 

Un incidente stradale e muore un giovane. Una tragedia, un dramma, un dolore assurdo che si aggiunge a un dolore antico.

Il lutto improvviso colpisce la vita di Diego Esposito, il giovane abusato da un sacerdote sul finire degli anni Ottanta e che sta conducendo una battaglia solitaria per affermare la verità.

Una falsa identità costruita per difendere la sua famiglia e svelata addirittura in un comunicato farlotto proprio dalla stessa chiesa di Napoli che doveva, invece, difenderlo.

A morire coinvolto è Luigi,  il figlio di Diego Esposito.

"Dopo 2 giorni dalla benedizione del Santo Padre oggi è morto mio figlio in incidente stradale dedicherò il mio dolore da padre visto che mio figlio ha sofferto per tutto il male ricevuto dal Cardinale Sepe. Giggi ti amo babbo".

Uno sfogo e il dolore di un padre con un destino che ormai sembra accanitosi contro.

Il giovane frequentava IPSAR Cavalcanti, l'incidente ha spiazzato proprio tutti. Tanti i messaggi sulla pagina di Fb del giovane.

"Voglio ricordarti così.. sorridente accanto a me ... Vorrei davvero dire qualcosa, ma in queste occasioni tutti dicono le stesse frasi e va bene così, nessuno ribatte, ci si accontenta di qualsiasi parola pur di andare avanti. Io voglio dirti che ci credo, credo davvero che tu possa sentirci e sentirmi mentre ti penso. Rimarrai sempre nei nostri cuori, sarai sempre il nostro primo pensiero quando guarderemo le stelle. CIAO ANGELO MIO"

"Resterai sempre nei nostri cuori fratello riposa in pace"

Una tragedia improvvisa che ha distrutto una vita già di sofferenza.

E' Arturo che all'età di 13 subì una serie di presunte violenze sessuali da parte di Don Silverio Mura, un parroco del quartiere Ponticelli.

Tanti, troppi punti oscuri in questa bruttissima vicenda. A seguito di denunce e segnalazioni viene 'parcheggiato' in un convento del Pavese.

Questo è quello che ufficialmente hanno sempre sostenuto ai piani alti della Curia Arcivescovile di Napoli, in realtà, Don Silverio Mura cambia nome in Don Saverio Aversano e come nulla fosse s'insedia in una parrocchia di Montù Beccaria, un piccolo centro del Pavese.

Il sacerdote – sospettato – di presunti abusi sessuali avvenuti sul finire degli anni Ottanta, in una cheisa di Ponticelli a Napoli, ai danni di due minori non solo celebra messa ma indisturato impartisce lezioni di catechismo frequentato da 40 bambini.

Vicenda che approda a livello nazionale grazie alle trasmissioni 'Le Iene' e ultimamente a 'Chi l'ha visto?' dove emerge la figura del cardinale Sepe alquanto superficiale.

Il caso esplode quando è la stessa vittima si rivolge direttamente al Santo Padre dopo che largo Donnaregina per mesi ha tenuto la denuncia chiusa a doppia mandata nel cassetto della scrivania arcivescovile.

E proprio di questi giorni l'incontro di Diego con il Papa e l'ascolto del Pontefice che gli ha donato un rosario benedetto e poi improvvisa l'immane tragedia del figlio morto in un incidente stradale.

Non ci sono parole, un mese fa la festa di compleanno di Luigi con tutti i suoi amici, oggi dopo due giorni di sofferenza è sopraggiunta la morte giovane, un figlio che pagava anche il dramma di suo padre che da mesi ha gridato al mondo la sua rabbia e la sete di giustizia.

 

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