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Migranti, lite fino a notte fonda a Palazzo Chigi poi l'accordo

Si è sfiorata la crisi di governo con un Matteo Salvini nero in volto e arrabbiato. Il vicepremeir ha imposto una riunione notturna al premier Giuseppe Conte e all'alleato Luigi Di Maio.

Il capo del Carroccio nella vicenda dello sbarco dei 49 migranti è stato tenuto all'oscuro di tutto e le sue grida - giurano - si sono sentite anche nei corridoi di Palazzo Chigi.

Salvini ha minacciato la crisi di governo e di bloccare il reddito di cittadinanza in Consiglio dei ministri tanto è vero vista la situazione Di Maio ha rinviato l'esame del decreto.

Alla fine si è trovato un accordo-compromesso. L'Italia accoglierà una decina di persone che saranno affidate alla Chiesa Valdese.

Si tratta delle donne con mariti e dei minori.  Stando a fonti di Palazzo Chigi vicine al Movimento, “manteniamo l’impegno ad accogliere donne e bambini senza dividere i nuclei familiari, li affideremo alla chiesa Valdese che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato.

In attesa dei trasferimenti da Malta di queste poco più di 10 persone, il Premier Conte chiederà un incontro urgente con il commissario europeo ai Migranti Avramopoulos per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta che siano accolti dalla Germania, Olanda e altri 7 paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni”.

Insomma, alla fine di un vertice di due ore si è raggiunta un'intesa. E' stato il leader della Lega a commentare : "Nessun porto aperto e costi zero per gli italiani". Resta lo strappo e le frizioni nella maggioranza.

di Pier Paolo Milanese

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