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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Michele Izzo, ex segretario di Cosentino, si affida alla Provvidenza e al collegato della finanziaria regionale

di Arnaldo Capezzuto

 

Ci sarebbe e c'è un'ipotesi per aiutare Michelino Izzo a fare il salto della quaglia. Il ruolo di comandato a coordinatore responsabile della Prima Commissione regionale presieduta dal consigliere regionale Alfonso Piscitelli (De Luca Presidente) gli va stretto.

Izzo, ex segretario particolare e fedelissimo dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino, è da quasi due anni distaccato in Consiglio regionale della Campania.

Da dipendente dell'ex Provincia di Napoli vorrebbe vedersi riconosciuto a tutti gli effetti il nuovo status di funzionario regionale e con relativo adeguamento dello stipendio.

Qualche ragione l'ex responsabile dell'Ufficio comunicazione e marketing dell’azienda ospedaliera 'Sant’Anna e San Sebastiano' di Caserta, ce l'ha. Purtroppo la vicenda amministrativa è ingarbugliata e complessa. Infatti, l'Ente di piazza Matteotti è stato sciolto ed è nata la Città metropolitana.

Izzo - pare che in questi mesi - sia impegnato in un pressing a tutto campo per scavare un cunicolo nella macchina burocratica di Palazzo Santa Lucia e vedersi riconosciuto quello che lui ritiene un diritto acquisito.

Del resto è pur vero che siamo sempre nell'ambito della pubblica amminiustrazione. La strada però è lastrica di difficoltà. A mettersi di traverso ci sono i sindacati dei dipendenti regionali che pur non ufficialmente già sono pronti a dichiarare guerra a Izzo.

Se passasse il 'salto della quaglia', si consumerebbe uno strapppo e una discriminazione verso – invece – chi lavora in regione e da anni non si vede riconosciuto nulla. Per ora sono tensioni sotterranee, mal di pancia e sfoghi in silenzio. I più navigati stanno però sul chi va là.

Scrutano l'orizzonte e si aspettano un probabile blitz in Consiglio regionale.

In ballo ci sarebbe il collegato al DEFRC, il documento economico finanziario della Regione Campania, è qui che si potrebbe nascondere – bene occultata – una norma ad hoc, un codicillo piccolo, piccolo che consentirebbe un aggiustamento normativo e sancirebbe il transito di Izzo dall'amministrazione provinciale a quella regionale.

Michele Izzo, il diretto interessato, guarda con distacco, non commenta e lascia che la Provvidenza faccia il suo corso – insomma - come ai tempi di Nicola Cosentino...

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