Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Mediterraneo: Srm stima 3500 imprese Italia Paesi sponda Sud

Sono circa 3500 unità le imprese italiane che operano stabilmente o che hanno comunque una partecipazione rilevante nelle imprese locali dei Paesi Mena. E quanto stimato dallo studio Srm sugli scambi commerciali tra l'Italia e il Mediterraneo, di cui e' in corso, oggi a NAPOLI, la presentazione.

Lo studio di Srm ha stimato la presenza di 1360 imprese in Turchia, 957 in Egitto, 647 in Tunisia, 330 nelle Free zone degli Emirati Arabi Uniti, 150 in Marocco. La forte integrazione economica dell'Italia con questi paesi e' osservabile anche dal valore delle rimesse da parte degli immigrati in Italia nei loro rispettivi paesi di origine.

In totale le rimesse dall'Italia verso i paesi in presi in considerazione ammontano a 380 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto al 2012. Ne consegue che l'incidenza delle dimesse verso i paesi Mena sul totale dall'Italia e' aumentata nel corso degli ultimi cinque anni, passando da 4,9% nel 2012 all'attuale 7,5%. Con 250 milioni di euro, in Marocco e il principale paese di destinazione delle rimesse dall'Italia.

Le relazioni economiche dell'Italia con questi Paesi non si limitano gli scambi commerciali. Rappresentano anche una delle destinazioni preferite degli investimenti diretti esteri (Ide).

Negli Emirati arabi uniti, paese in forte sviluppo e con in essere strategie di diversificazione produttiva, questi investimenti superano i 120 miliardi di dollari, e quelli italiani nel paese raggiungono quasi 9 miliardi di dollari, oltrepassando anche il valore degli stessi della Germania, che si attesta sui 2,5 miliardi di dollari. In Egitto, uno dei paesi a maggiore crescita del sud del Mediterraneo, questi investimenti superano i 100 miliardi di dollari, triplicati rispetto al 2005.

Italia gioca un ruolo importante, con circa 8 miliardi di dollari di messi mento. In Israele, questo tipo di investimenti hanno mai superato i 100 miliardi di dollari e l'Italia conferma la sua crescente presenza nel paese con investimenti che non superavano i 100 milioni nel 2005 ma che oggi superano i 600 milioni.

La presenza di Zone economiche speciali rappresenta un fattore di attrazione perche' investimenti produttivi nei paesi presi in considerazione. Il fenomeno e' in crescita esponenziale, tanto che attualmente sul contano oltre 4000 zone economiche speciali in 135 paesi del mondo. Gli investimenti diretti si traducono in una presenza business italiana rilevante dei paesi presi in considerazione.