Sign in / Join

Maxi lottizzazione selvaggia a Giugliano, nei guai ancora l'ex sindaco

di Pier Paolo Milanese

Numerosi conti bancari, consistente disponibilità di immobili e beni materiali e partecipazioni societarie. E' finito nuovamente nei guai Giovanni Pianese, ex sindaco del comunedi Giugliano ed ex consigliere regionale della Campania in quota Forza Italia.

Su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, all’esito di approfondite indagini economico-patrimoniali condotte dal Gico della Guardia di finanza di Napoli e nell'ambito di un'indagini per fatti di corruzione risalenti al 2011, periodo in cui Pianese ricopriva l’incarico di primo cittadino del grosso comune alle porte di Napoli.

I militari delle Fiamme Gialle ha messo sotto sigillo 5 autovetture di grossa cilindrata, 8 immobili ubicati a Gaeta, Roccaraso e Giugliano, quote societarie, una farmacia e 22 rapporti finanziari (di cui 3 aperti in Svizzera), beni nella piena disponibilità dell'ex sindaco e della sua famiglia per un valore di circa 6 milioni di euro.

Già lo scorso luglio 2017 Pianese era risultato destinatario di un precedente provvedimento cautelare per 250.000 euro, corrispondente al profitto della corruzione in cui era risultato coinvolto l'imprenditore milanese Benito Benedini per fatti attinenti all’approvazione del piano di lottizzazione nella zona di Lago Patria, denominata 'ex terre di Ferlaino', in cui aveva interessi di investimento la società Progetto Grano spa.

Un affare da milioni e milioni ed una tangente appunto da 250 mila euro sborsata per oleare i meccanismi burocratici della maxi lottizzazione di via Staffetta a Lago Patria.

 

E proprio la maxi lottizzazione avrebbe fruttato milioni di euro soprattutto in vista dell'apertura della Base Nato a pochi passi dal terreno di via Staffetta. Centinaia infatti gli appartamenti previsti per circa 3000 persone, per 350 mila metri quadrati di suolo.