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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Manovra, la web tax rinviata al 2019: meno risorse per modifiche

La web tax slitta al 2019. E porta con sé il "tesoretto" di gettito atteso dai parlamentari per introdurre nella legge di bilancio nuove modifiche bisognose di coperture.

L'emendamento che introduce l'imposta del 6% sui ricavi digitali è arrivato alla sua terza versione, rivista e corretta, e se domani, corredato di apposita relazione tecnica, dovesse essere votato così come riformulato, il cammino della manovra al Senato si complicherebbe ulteriormente.

Molti nodi su cui si giocano importanti partite politiche, a partire dal superticket, sono state di fatto già rinviate alla Camera proprio per l'attuale mancanza di risorse.

La scomparsa del gettito atteso l'anno prossimo dalla web tax  manderebbe in fumo anche altri progetti, come ad esempio l'innalzamento della soglia di reddito entro la quale i figli sono considerati a carico della famiglia, la proroga del bonus mobili alle giovani coppie, o l'estensione, per quanto parziale, della cedolare secca agli affitti commerciali.

La riformulazione estende potenzialmente l'imposta a tutti i tipi di attività, business to business e business to consumer, ma spetterà al Ministero dell'economia, con apposito decreto da emanare entro il 30 aprile 2018, definire nello specifico «le prestazioni di servizi» a cui applicare l'aliquota del 6%.