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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Francia: nonostante i panni sporchi in casa, Macron non perde occasione per criticare l'Italia

Nonostante diverse beghe casalinghe lo tengano particolarmente impegnato in questo periodo, il presidente francese Emmanuel Macron ha comunque trovato il tempo di spendere qualche parola - e qualche polemica - a proposito della formazione del governo italiano.

Una grande manifestazione, che si preannuncia assai viva e partecipata, è stata programmata ieri per il 26 maggio prossimo da una cinquantina tra associazioni, partiti politici e sindacati riunitisi ieri nella sede del sindacato della Cgt. L'evento rappresenterà l'ennesima occasione di protesta contro il governo di Macrone e, in particolare, contro  le riforme da lui promosse nell'ambito dell'istruzione universitaria e dei trasporti. Al contempo, il Capo dell'Eliseo sta facendo il diavolo a quattro per raccogliere i cocci dell'accordo sul nucleare iraniano, specialmente dopo l'uscita degli Stati Uniti annunciata da Donald Trump il 12 maggio scorso. Come conseguenza alla decisione del Tycoon, per la quale l'Ue sta varando le dovute contromisure, Macron ha già dovuto incassare il primo colpo inferto agli interessi francesi in Iran. La compagnia energetica cinese Cnpc, infatti, sostituirà la francese Total nel contratto per lo sviluppo della fase 11 del giacimento iraniano di gas naturale del South Pars, il più grande del mondo, sito al largo del Golfo Persico. Una commessa mica da ridere quella perduta dal colosso energetico francese.

Nonostante tutto questo, si diceva, Macron ha trovato il tempo di dedicare qualche parola alle consultazioni e ai "contratti di governo" che dovrebbero portare alla formazione del nuovo esecutivo italiano.  "Non so quali saranno le posizioni del nuovo governo italiano - ha dichiarato il capo dell'Eliseo durante il vertice Ue a Sofia - "quello che vedo ora sono forze eterogenee e paradossali che potrebbero allearsi su un progetto che non vedo". Esprimendo i suoi dubbi sulla possibile intesa tra Movimento 5 Stelle e Lega - forze paradossali - Macron non manca di reiterare il suo messaggio di fiducia verso il il Capo dello Stato.  "Il presidente Mattarella - osserva Macron - ha indicato che il governo è legato a una strategia europea. C'è una parte di incertezza a questo stadio, ma ho anche un elemento di fiducia perché Mattarella ha sottolineato e indicato che il governo dovrà lavorare con l'Ue e che per lui questo è uno dei criteri relativi al nuovo esecutivo".