Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Macerata, al via il corteo contro fascismo e razzismo

E' partito il corteo a Macerata contro fascismo e razzismo. In migliaia da movimenti e centri sociali di tutta Italia si sono radunati ai giardini Diaz. In piazza anche il fondatore di Emergency, Gino Strada, manifestanti della Fiom e dell'Usb, ma si vedono anche bandiere di Potere al Popolo e fazzoletti dell'Anpi.

Ad aprire il corteo, lo striscione 'Movimenti contro ogni fascismo e razzismo' e il grido di 'siamo tutti antifascisti'. Migliaia le persone che stanno partcipando provienenti da tutta Italia e contemporaneamente manifestazioni si stanno muovendo in tutte le città italiane.

Un fiume di gente impressionante per dare una risposta ferma e netta contro il gesto di terrorismo razziale che ha colpito sette immigrati.

Partecipano alla manifestazione anche gli esponenti di Liberi e Uguali, Pippo Civati e Nicola Fratoianni.

"Rifiuto del terrorismo, rifiuto della violenza, rifiuto della guerra, rifiuto del fascismo e il rifiuto di questa specie di cultura della violenza e della paura che sta dilagando in Italia",  spiega Gino Strada.

La città è blindata si prepara al corteo antirazzista e antifascista promossa dai movimenti. I promotori si dicono pronti a una iniziativa grande e pacifica ma si temono disordini tanto che il sindaco Romano Carancini, dopo aver chiesto l'annullamento della manifestazione, ha deciso di chiudere le scuole e fermare i mezzi pubblici.

Il corteo è partito dai Giardini Diaz e tornerà al punto di partenza dopo aver fatto il giro delle mura.

La manifestazione diventa, sul fronte politico, l'occasione per misurare quanto sono ampie le distanze nel centro-sinistra: aderisce LeU mentre non lo fa il Pd, e non lo fanno, Cgil e Arci. Neanche l'Anpi ci sarà, e parla di una scelta 'sofferta ma ponderata e libera' legata ai timori del sindaco.

L'associazione dei partigiani propone una iniziativa alternativa, per il 24 a Roma, alla quale Pd e Cgil assicurano da subito piena adesione. C'è anche l'europarlamentare Cecile Kyenge e molte delegazioni delle associazioni partigiani.