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Luigi Di Maio dice no al Presidente Rai: "Bisogna trovare una soluzione"

"Per quanto mi riguarda il Cda è pienamente operativo. Bisogna eleggere il presidente della Rai, la legge dice che serve un'intesa tra i gruppi e fino a quando non c'è questa intesa non c'è un presidente". CosìLuigi Di Maio, a margine dei lavori del Senato dove sono in corso le votazioni sul decreto dignità, commenta lo stallo sulle nomine della tv pubblica. E ammette implicitamente che bisogna trovare una soluzione dopo la bocciatura parlamentare alla presidenza di Marcello Foa.

Questa mattina, inoltre, l'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza sulla Rai si è riunito e ha deciso all'unanimità di inviare una lettera al cda, affinchè nella riunione prevista per domani pomeriggio si pronunci sulla scelta di un nuovo presidente. "Mi sembra un atto importante a cui mi auguro il cda voglia dare una risposta urgente", commenta Davide Faraone, capogruppo Pd in commissione. Ma il senatore dem Francesco Verducci precisa, rispondendo al vicepremier: "Di Maio sbaglia. A differenza di quello che ha appena affermato, il cda Rai non è pienamente operativo. Senza la nomina del presidente, non è legittimato né giuridicamente né politicamente a fare nulla, tutti i suoi atti sarebbero nulli o illegittimi. Di Maio e il governo rispettino l'autonomia della Rai e le prerogative del Parlamento. Basta strappi, basta rotture istituzionali".

La Vigilanza non ha fissato alcuna audizione, mentre in un primo tempo si ipotizzava che venisse convocato il ministro del Tesoro Giovanni Tria, in quanto azionista della tv pubblica. Durante l'incontro è stato richiesto, tra le altre cose, di ascoltare il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ma la prima data utile sarà a settembre.