L'ordine del vescovo: "Fuori dalle confraternite mafiosi, massoni e condannati"

L'ordine del vescovo è perentorio : "Fuori dalle confraternite mafiosi, massoni e condannati".

Lo ha deciso Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo che ha firmato un decreto in cui detta nuove regole per le comunità religiose.

È innegabile che "anche nella nostra amata Chiesa palermitana" ci siano "imbarazzanti e inaccettabili tentativi di fare delle Confraternite centri di una pratica fintamente religiosa per puro esibizionismo e folkrorismo, di esercizio di potere e, perfino, un alibi per persone di dubbia moralità sociale ed ecclesiale".

Si spinge oltre Lorefice: "E' infatti - scrive - intrinsecamente inconciliabile l'agire malavitoso, tanto più che i ranghi di società di stampo mafioso, e l'appartenenza ad una delle tante nostre Confraternite che perseguono i fini propri della Chiesa".

L'arcivescovo cita la lettera dei vescovi siciliani nel venticinquesimo del famoso "convertitevi" di Giovanni Paolo II ad Agrigento e le parole di papa Francesco durante la visita a Palermo di settembre. E poi detta le regole. Chi fa parte delle Confraternite deve produrre il certificato dei carichi pendenti "in data non anteriore a tre mesi".

di P.P.M.