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Lo strappo di Salvini con Meloni e Berlusconi apre la strada al governo Di Maio

 

di pasquale napolitano

Ufficialmente, Matteo Salvini nega un’intesa con Luigi di Maio, ma la trattativa per spartire seconda  e terza carica dello Stato c’è. Ed è abbastanza avviata. Lega e M5S avrebbero i numeri per eleggere i presidenti di Camera e Senato. L’asse tra Salvini e Di Maio consuma il primo strappo nel centrodestra: Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi sono infuriati per la virata dell’alleato. Il patto elettorale tra Fi, Fdi e Lega è già sepolto. Ma l’accordo per Montecitorio e Palazzo Madama rimescola le carte anche sulle poltrone che la prassi istituzionale assegna all’opposizione. Dalle commissioni di garanzia, Vigilanza Rai e Copasir, agli uffici di presidenza che a questo punto dovrebbero andare ad esponenti di Forza Italia, Fratelli di Italia e  Pd. Resta aperta la partita per il governo. L’ipotesi che circola nelle ultime ore è di un esecutivo Di Maio con l’appoggio esterno della Lega. Ed infatti dalla conferenza stampa di Bruxelles, il leader del Carroccio non chiude la porta ai grillini: Con il M5S "i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non e' autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili. Nostro obiettivo e' quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivra' vedra". Parole rimbalzate ad Arcore come la prima vera apertura per un governo Di Maio.