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LO SCANDALO. Festa blasfema nella chiesa di San Gennaro all'Olmo, selfie con i Santi e balli sfrenati

Omaggiare il diavolo in una chiesa. Accade a Napoli nella parrocchia di San Gennaro All'Olmo. E' la notte di Halloween e al posto dei fedeli, del coro e della messa va in scena nella casa di Dio una festa mascherata.

Il party lascivo si svolge nei luoghi dove si effettuano i riti, si dice messa, s'impartiscono i sacramenti. Musica a palla, fumo e alcol con angolo bar.

Una folla di giovani travestiti da zombie, diavoli che inneggiano a riti blasfemi. Giovani donne in abiti succinti e movenze peccaminose. E poi musica a palla e drink e cockatil.

La festa 'in' e di tendenza va avanti tutta la notte nella chiesa di San Gennaro all'Olmo nel cuore del centro storico di Napoli, luogo di culto e non sconsacrato.

E qui in via San Gregorio Armeno, strada nota per i maestri dei presepi ma soprattutto perchè è parte integrante del tessuto di chiese, conventi e monasteri dove è fervente l'adorazione dei santi e la partecipazione ai riti cristiani.

Una festa che va avanti tutta la notte e divertimento assicurato. Fiumane di persone. Il rimbombo delle note investono i vicoli. E non si fa nulla per tenere nascosto l'evento. Anzi.

C'è anche il fotografo ufficiale che in oltre 200 scatti immortala la festa in ogni suo momento indimenticabile.

E' l'ennesimo scandalo perchè di questo si tratta che colpisce una Curia di Napoli sempre più in preda allo sbandamento più totale.

E' l'ultima bomba è epslosa qualche giorno fa sull'irregolarità che il Vaticano contesta nella gestione degli ingressi delle catacombe di Napoli e nel non rispetto della convenzione.

E nell'occhio del ciclone finisce il cardinale Crescenzio Sepe prorogato dalla Santa Sede senza una formale firma per altri 24 mesi. Ma sono in molti a dire che è stato lostesso alto prelato a sancire la sua proproga pare che carte ufficiali firmate dal Pontefice non ci siano. Un giallo di una chiesa partenopea sempre più misteriosa e in caduta libera.

Ora anche il party proibito a pagamento nella chiesa di San Gennaro all'Olmo, dove non ci si è risparmiati a nulla. Neppure i partecipanti hanno avuto esitazioni a muoversi tra altari, tempietti, quadri dei Santi, tabernacoli e statue.

Una bestemmia, una provocazione, la celebrazione del diavolo nella casa del Signore. Il clou è la cerimonia con l'impiccagione sacrilega con tanto di boia in maschera.

 

E poi all'ombra dei monumenti sacri scatti peccaminosi formato selfie, filmati ricordo, danze. Amen!

di Arnaldo Capezzuto