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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

L'Iraq tira le somme: sono oltre 1.600 i morti da inizio anno

L'esercito iracheno ha assaltato questa mattina diversi quartieri della parte ovest di Mosul, ancora in mano allo Stato islamico. Secondo quanto annunciato dal capo della polizia federale, Raed Shaker Jawdat, le forze di sicurezza hanno ripreso il controllo di 15 chilometri quadrati dell'area a nord-ovest di Mosul e controllano il 50 per cento del quartiere Iqtisadiyin (degli economisti) e del quartiere 17 luglio.
Tre autobombe ieri in zone diverse della città hanno provocato altri sei morti.

La capitale irachena è quotidianamente colpita da attentati terroristici e altri atti di violenza. Secondo quanto emerge dall'ultimo rapporto mensile pubblicato dalla Missione di assistenza dell'Onu in Iraq (Unami), un totale di 317 iracheni sono morti e altri 403 sono rimasti feriti in atti di violenza in Iraq durante il mese di aprile, mentre i decessi dall'inizio dell'anno superano i 1.600.

Il governatorato più colpito è stato quello Ninive, dove dall'ottobre scorso è in atto un'offensiva di terra delle forze irachene sostenute dalla Coalizione internazionale contro lo Stato islamico per liberare la città di Mosul, con 153 morti e 123 feriti. Seguono il governatorato di Baghdad con 55 morti e 179 feriti e quello di Salah al Din con 15 morti e 43 feriti. Nella provincia occidentale di Al Anbar sono morte 39 persone e altre 35 sono rimaste ferite, ma questi dati sono stati forniti dal Direttorato per la salute di Anbar e l'Onu ha potuto verificarli solo parzialmente.

Dall'inizio dell'anno in Iraq sono decedute 1.660 persone in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati in Iraq, mentre altre 2.507 sono rimaste ferite. Il dato di aprile è comunque in calo rispetto a marzo (548 morti e 567 feriti) e allo stesso periodo dello scorso anno (410 morti e 973 feriti).