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L'indignazione contro le auto blu, omertà su leasing e noleggio

Di Arnaldo Capezzuto

E' la doppia morale della politica in Consiglio regionale della Campania. Il governatore Vincenzo De Luca giura che non ne sapeva nulla, così anche il dirigente di settore. Sta di fatto che alla chetichella era stato autorizzato dalla Direzione Generale per le Risorse strumentali della Regione Campania l’acquisto di auto blu a uso della Giunta regionale della Campania, per un valore di 200mila euro.

Presi con le mani nella marmellata è andato in scena il classico scaricabarile: alla fine nessuno sapeva niente. La delibera è stata ritirata con la promessa che saranno accertate le responsabilità di chi ha creato l'imbarazzante pasticcio amministrativo.

A fare la voce grossa sono state le opposizioni, sempre più indistinguibili nella loro azione di contrasto alla maggioranza che regge l'azione di governo di De Luca.

Centro destra, centristi e Movimento 5 Stelle condividono anche azioni congiunte e conferenze stampa in Consiglio regionale, l'obiettivo è far sentire il fiato sul collo all'esecutivo deluchiano però osservando da vicino e al microscopo alcune battaglie per la verità non tutti i conti tornano.

Lo slogan è pronto, il post già scritto, la manetta dell'indignazione è girata al massimo: Le auto blu sono indegne, tornano i privilegi, la casta, ecco gli sprechi dell amalapolitica, i campani devono sapere, il popolo...

Sta di fatto, però, che qunado però si parla dell'uso o meglio del vizietto per molti consiglieri regionali appartenenti trasversalmente a tutti i partiti e movimenti politici di utilizzare la pratica del noleggio o peggio del leasing di auto per ragioni istituzionali con soldi pubblici, scende una fitta coltre di silenzio e omertà che fa paura.

L'inchiesta de il '24.it' è dell'ottobre scorso seguita da altre due puntate dove documentammo che se da un lato si fa la voce grossa a favore di telecamera per denunciare i 'privilegi' nei fatti se si chiedono chiarimenti su noleggio e leasing tutti scompaiono.

Coda di paglia? Boh!

Sono già trascorsi tre mesi e nessuna forza politica, consigliere regionale ha sentito il dovere di presentare almeno una interrogazione sull'argomento o quanto meno approfondire il discorso.

Tutti scappano, tutti pare - è una sensazione - hanno qualcosina da nascondere.

I solerti 5 Stelle, sono sette i consiglieri, ad esempio molto proliferi nell'ingolfare il Consiglio con mitragliate di interrogazioni, istanze, ordini del giorno e convocazioni di commissioni, proprio sulla vicenda del noleggio e leasing di auto non parlano, non dicono nulla, non postano, non scrivono una sola riga sulle loro traficcate bacheche. Perchè questo silenzio? Si chiedono in molti.

Eppure è costume diffuso nei segreti uffici e segreterie del Consiglio regionale della Campania da parte dei consiglieri regionali di ogni schieramento, partito, collocazione politica e dell’antipolitica, l’uso disinvolto dell’auto a noleggio oppure in leasing.

Una furbata per raggirare l’etichetta del privilegio e apparire morigerati e cittadini tra i cittadini agli occhi di una opinione pubblica insofferente. Sottoscrivi un regolare contratto presso una società e usufruisci di un’auto nuovissima.

Il canone di fitto mensile è comprensivo di assicurazione, tasse viarie, assistenza tecnica e in caso di necessità di vettura sostitutiva. Una pacchia. Anzi un affare. I ‘piccioli’ della rata mensile sono sborsati o meglio pagati a loro insaputa dai cittadini, tra loro anche gli ‘indignatos’. I consiglieri regionali, infatti, usufruendo della voce : “Rimborso spese” avranno la vettura pagata dalla Regione Campania.

In media dopo tre anni di esborso mensile possono usufruire della formula del riscatto: Pagano il restante e l’auto diventa di proprietà del consigliere. Un regalino che in molti potranno incassare a fine legislatura regionale. Un vero affare.

Nel peggiore dei casi il politico o apprendista tale avrà di tasca propria (gli stipendi sono sempre erogati dalla Regione Campania) investito poco più di 6/7 mila euro per riscattarla e si ritroverà un’auto nuova. Insomma nei mesi si trasferisce una quota privata in un bene di utilità pubblica. Altro che privilegi, casta e compagnia cantante.

Diverso, invece, è il noleggio. Paghi il canone e usufruisci dell’autovettura. In entrambi i casi è riposta alla sensibilità e onestà del consigliere regionale di turno distinguere tra le spese per gli improrogabili impegni istituzionali e i viaggi personali e familiari. Infatti c’è un’altra voce non trascurabile : il rimborso carburante. Si, perché la Regione riconosce un rimborso massimale legato ai chilometri percorsi e naturalmente strettamente collegati agli importanti impegni istituzionali.

 

Per approfondire ecco i servizi de il24.it

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