Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Libia: morto l'uomo forte Khalifa Haftar

Dopo una serie di notizie rimbalzate, smentite e poi riconfermate, adesso il fatto sembra essere acclarato. Il generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica e comandante dall'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), sarebbe morto oggi a Parigi. Lo riferiscono fonti diplomatiche libiche alla stampa di Tripoli, in particolare i siti web libici "Libya Observer" e "Libya Herald".

Persino l'agenzia stampa russa "Sputnik", che cita non meglio precisate fonti di Tripoli, ha annunciato la morte del "feldmaresciallo" libico. Si attende tuttavia conferma ufficiale. Da giorni, tra smentite e mezze conferme, circolava la voce su un presunto ictus che avrebbe costretto Haftar ad un ricovero in un ospedale di Parigi.

Ex fiancheggiatore del defunto colonnello Muammar Gheddafi in occasione del colpo di stato militare del 1969, Haftar ha sempre ricoperto ruoli marginali nell'establishment del regime fino agli anni Ottanta, quando fu nominato, con il grado di colonnello, comandante delle operazioni militari della Libia contro il Ciad. Il conflitto per il possesso della striscia di Aouzou, area ricca di risorse naturali al confine tra i due paesi nordafricani, termino' nel 1987 con la sconfitta libica e Haftar cadde prigioniero. Dopo essere stato liberato, diserto' e si rifugio' negli Stati Uniti, dove aderi' all'opposizione in esilio. Rimase negli Usa, dove entro' ripetutamente in contatto con la Cia, fino al 2011 quando, durante la "rivoluzione del 17 febbraio", ritorno' a Bengasi per assumere il comando delle truppe rivoluzionarie, senza successo. Il debole periodo di transizione e' servito a Haftar per rafforzare le sue posizioni in Cirenaica, suo luogo d'origine, e imporsi come nuovo "uomo forte" nella turbolenta provincia