Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

L'ex cosentiniano Michele Izzo cerca un posto al sole in Regione Campania

di Arnaldo Capezzuto

Sbatte i piedi a terra Michelino Izzo. Il ruolo di coordinatore responsabile della Prima Commissione regionale presieduta dal consigliere regionale Alfonso Piscitelli (De Luca Presidente) gli va stretto.

La sua è una battaglia di giustizia sociale e legalità. Si, perchè ormai Izzo è distaccato da quasi due anni in Consiglio regionale della Campania. E' giusto e sacrosanto -insomma- che venga considerato a tutti gli effetti un funzionario regionale.

Sulla pelle di Michelino Izzo c'è una sorta di razzismo amministrativo, una grave e pesante discriminazione.

Izzo - infatti - proviene dall'amministrazione provinciale e quindi in Regione è visto sempre con il figlio di un Dio minore.

L'ex portaborse di Nicola Cosentino, ex di tutto da coordinatore di Forza Italia, a deputato, a sottosegretario all'Economia, sta cercando una strada interna per togliersi di dosso la fuligine infernale dell'essere dipendente della Provincia, Ente ormai soppresso. Una brutta gatta da pelare.

E la domanda : Ce la farà Michelino Izzo a vincere la sua battaglia di civiltà?.

Quella di Izzo è una vita travagliata con grandi soddisfazione ma anche amarezze. Quando Cosentino è finito nella polvere, Izzo ha dovuto lasciare il 'suo' ufficio di via XX settembre a Roma.

Ha dovuto ricomiciare tutto da zero, ricollocarsi altrove ovvero presso l’azienda ospedaliera 'Sant’Anna e San Sebastiano' di Caserta.

A fine dicembre 2010 - infatti - al segretario dell’ex sottosegretario viene offerto un incarico di addetto stampa del nosocomio casertano.

Peccato, però, che Michelino, pur essendo iscritto all’ordine dei giornalisti non abbia mai avuto un'eccessiva dimestichezza con la penna. E' una coincidenza fortunata.

Approfitta perchè al Sant’Anna scatta una girandola di nomine e comandi da altri enti e quindi vengono designati comitati etici, organismi di valutazione e persino appendici di questi ultimi.

I nomi – ma è un caso – sono tutti riconducibili a Cosentino. Insomma, trascorro pochi mesi, e in quell'ospedale si ritrovano tutti gli amici degli amici.

Piano, piano Izzo cresce prima va all’Urp, Ufficio relazioni con il pubblico. Nel frattempo frequenta un master telematico per conto dell'azienda sanitaria quindi pagato dall'azienda di “esperto in comunicazioni sociali” organizzato dall’Università del Molise e Pegaso.

Cresce anche il 'suo' l’ufficio stampa – come è riportao nel libro 'Il Casalese' edito dalla Centoautori -, viene “manifestamente incrementato e diversificato”, come dice la delibera di nomina del 28 luglio, diventando Ufficio comunicazione e marketing, con 7 nuovi assunti.

Izzo mette su anche un giornale che tira 3000 copie, ma dev’essere molto letto perché in ospedale è introvabile, e concepisce un piano marketing con il due per cento delle risorse: 3 milioni di euro.

Ce n’è abbastanza per organizzare una non stop di convegni a cui invita prevalentemente ordini religiosi, insistendo su donazione organi e interruzione di gravidanza. E stipula una convenzione con l’associazione Difendere la vita con Maria, che ha inventato i cimiteri per i feti abortiti.

Acque agitate anche dalla parte dell'azienda ospedaliera 'Sant’Anna e San Sebastiano' di Caserta e quindi si riparte nuovamente da zero.

E veniamo all'oggi. Michelino Izzo transita in Regione Campania con il presidente della Prima Commissione Alfonso Piscitelli. Il suo ruolo di coordinatore responsabile lo svolge con grande impegno e professionalità. E' il perno dell'organismo regionale: efficiente, reattivo e propositivo.

Quindi ora Izzo si aspetta il grande salto essere un funzionario effettivo di Palazzo Santa Lucia e non è un segreto. Proprio in questi giorni Michele Izzo ha posto il problema a più di un dirigente e politico. Lui ci spera perchè nella vita non si può cominciare sempre e solo da zero.