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"Le tue bimbe non ci sono più". Antonietta ha saputo, il racconto del tragico momento

Antonietta Gargiulo ha saputo. Ora è ormai consapevole di essere rimasta sola dopo che il marito, Luigi Capasso, le ha prima inferto tre colpi di pistola riducendola in fin di vita e poi ha ucciso le sue due bimbe, Alessia e Martina. A darle la notizia, dopo una attenta valutazione da parte dei medici, sono stati i familiari e gli psicologi. Secondo quanto ha appreso l’Agi sono stati questi ultimi ad avviare una conversazione relativa al suo stato di salute, dicendole che stava meglio. Anche perché Antonietta non ricordava assolutamente nulla di quanto le era accaduto. Nemmeno l’aggressione. La donna, dopo un lungo percorso, ha scoperto la verità. È rimasta in silenzio. Non può parlare per via delle bende che le fermano il viso per l’intervento subito. Ha sentito quelle parole, immobile. Uno choc troppo forte, le emozioni sono come bloccate, pietrificate. Servirà del tempo per metabolizzare l'accaduto anche perchè la perdita di memoria dei fatti più recenti ha reso la consapevolezza della perdita delle figlie ancora più dura da accettare.

La donna sarà seguita costantemente dagli psicologi: da ieri infatti non è più sedata e si trova ancora nella terapia intensiva. Date le sue condizioni non ha neanche potuto partecipare al funerale delle figlie che si è tenuto questa mattina a Cisterna.

L’INCHIESTA INTERNA DEI CARABINIERI. Sul duplice omicidio sono in corso due indagini: una della procura di Latina e un’altra di quella militare. Anche l’Arma dei carabinieri ha avviato un’inchiesta interna. Si tratta di verificare se ci siano state omissioni o trascuratezze, visto che la moglie dell’appuntato aveva presentato un esposto sul comportamento aggressivo del marito, che non accettava la separazione, anche con le figlie.

CAPASSO AVEVA RIFIUTATO L’ASSISTENZA PSICOLOGICA. Capasso era già stato sottoposto in passato a un iter disciplinare. Quando aveva chiesto di poter usare un alloggio di servizio in caserma, a seguito della separazione dalla moglie, gli fu prospettato di farsi seguire da uno psicologo dei carabinieri, ma rifiutò sostenendo di averne già uno. Fu sottoposto all’esame di una commissione medica che, dopo avergli dato otto giorni di riposo, lo giudicò idoneo al servizio. Di conseguenza potè tenere la pistola d’ordinanza, quella con cui ha sparato alla moglie e ha ucciso le figlie.