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Le avvisaglie della rottura. Vacilla il patto Lega-M5S. Conte è sparito

 

(pn)

La luna di miele tra Lega e M5S è già finita? Se non è al capolinea ma sicuramente l’alleanza giallo-verde vacilla. La tensione sta salendo tra le due forze politiche. E gli argomenti di rottura aumentano di giorno in giorno. Il primo strappo (subito ricucito) c’è stato tra Matteo Salvini e Danilo Toninelli: il ministro dell’Interno Salvini aveva annunciato di aver chiuso i porti per impedire l’attracco delle Navi Ong, invadendo le competenze del collega Toninelli che subito andò in Tv per spiegare di "non aver mai chiuso porti”. Incidente chiuso. Ma ora il titolare del Viminale ci riprova, aprendo lo scontro il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Salvini annuncia il blocco delle Navi delle missioni internazionali, il ministro della Difesa replica affermando che quella "è materia di propria competenza”. In tutti gli scontri tra Movimento e Carroccio c’è sempre Salvini. Il leader leghista ha criticato il decreto Dignità del collega Luigi di Maio, annunciando modifiche in Parlamento. Il ministro del Lavoro ha subito stoppato Salvini, difendendo il provvedimento. E l’ultimo scontro c’è stato sui fondi della Lega: dopo la sentenza della Corte di Cassazione, Salvini ha parlato di "sentenza politica". Immediata la replica del ministro grillino alla Giustizia: “Parole da Seconda repubblica”. Sono tutte avvisaglie di un rapporto che si sta incrinando. Ad agosto, il decreto Dignità sbarcherà in Parlamento. In quella sede si capirà la tenuta dell’alleanza. E sarà il primo vero banco di prova per una coalizione che nel frattempo dovrà superare gli scogli delle nomine Rai e Cassa depositi e prestiti. Intanto, non si hanno più notizie del premier Giuseppe Conte, completamente sparito dai radar della politica italiana.