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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

L'autunno caldo del governo gialloverde

di pasquale napolitano

(Il Giornale)

“Il governo gialloverde cadrà per via giudiziaria”. Matteo Renzi consegna il “pizzino” a Luigi di Maio e Matteo Salvini nell' ultimo giorno a Palazzo Madama prima della pausa estiva. L’ex segretario del Pd prova a motivare i suoi, ipotizzando la fine dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte entro Natale. E’ la seconda volta, nel giro di un mese, che il rottamatore affonda il colpo contro grillini e leghisti, evocando un’azione della magistratura in grado di far saltare il governo. E’ un Renzi motivato, che appare nella diretta Facebook dalla stanza di Palazzo Giustiniani, dando appuntamento il 21 e 22 ottobre alla Leopolda. L’ex leader dei dem non ha alcun dubbio: “Presto toccherà di nuovo a noi. Conte, Di Maio e Salvini non mangeranno il panettone”. Le Caporetto dell’esecutivo saranno le inchieste delle Procure di Genova e Roma. La prima punta sulla Lega, con la storia dei 49 milioni di euro spariti. La seconda punta a far luce sui 400 profili falsi su Twitter spuntati nella notte (27-28 maggio) del veto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla nomina di Paolo Savona alla guida del ministero dell’Economia. L’inchiesta dei magistrati di Piazzale Clodio, che hanno aperto un fascicolo per i reati di attentato alla libertà del presidente della Repubblica e offesa all'onore e al prestigio del Capo, potrebbe svelare un piano teso a inquinare con fake news e bombardamento social il gioco democratico. E secondo l’ex premier “se dovesse emergere la regia un partito o movimento politico dietro il piano, allora le conseguenze politiche sarebbero devastanti”. L’ex presidente del Consiglio non sottovaluta i contrasti politici, dalla Tav all’impatto su imprese e mercato del lavoro del Dl dignità, tra Lega e M5S, ma l’esecutivo finirà per mano delle procure di Genova e Roma. La prima ha chiesto il sequestro di 49 milioni di euro per la vicenda legata ai rimborsi elettorali della Lega. La seconda ha avviato una indagine per risalire agli autori dei falsi profili Twitter da cui e' partita l'offensiva web ai danni del presidente Mattarella. "Salvini ha detto una cosa passata quasi nel silenzio: ha detto che i magistrati di Genova devono stare attenti perche' rischiano di sprecare denaro pubblico. Ma perche' ce l'ha con i magistrati di Genova? Perche' sono quelli che stanno indagando sui 49 milioni”. E anche qui, Renzi infila il riferimento all'autunno come memento mori per il governo: "Io dico che a settembre o ottobre ne vedremo delle belle". Ma il colpo decisivo potrebbe arrivare dai magistrati capitolini. “Se la Procura di Roma scoprisse che ci sono strutture che decidono di mettere in piedi un'attività di inquinamento del gioco democratico attraverso fake sui social? Io ho chiesto al procuratore Pignatone di essere ascoltato come testimone” sottolinea Renzi. “Il Fatto quotidiano – osserva l'ex premier - oggi dice: 'Attacco al Colle, bolla di sapone'. Occhio ragazzi, qui c'è qualcosa di molto importante. Nella notte dello scontro tra presidente della Repubblica e M5s Di Maio decide di chiedere l'impeachment, una idiozia pura. In quel momento parte una campagna contro Mattarella con la creazione di profili falsi, creati da chi sa chi. Chi sarà stato? Un soggetto politico, imprenditoriale, una via di mezzo tra una società e un movimento? Chi lo sa?", conclude l’ex capo del governo. Ma pare che Renzi già conosca la risposta.