L'Associazione Padri Separati Lombardia: "Il DDL Pillon è giusto. Ci sono 50mila papà ridotti in miseria"

Arriva la risposta del presidente Padri Separati Lombardia Domenico Fumagalli alla precedente intervista a Tiziana Cristiano, la presidente dell'Associazione Padri Separati.

 

Non voglio entrare nel merito delle motivazioni e delle risposte pubblicate e riferite alla presidente dell'Associazioni Padri con cui nella vita di tutti i giorni poco abbiamo da condividere, e di cui trovo comunque  condivisibili alcuni dei passaggi dell'intervista.

La nostra associazione si differenzia dall'Associazione Padri principalmente per tutte le attività  sviluppate
negli anni a sostegno delle nuove povertà', attività' quali la distribuzione dei pacchi alimentari tramite un accordo con il Banco Alimentare che ci vede impegnati ininterrottamente dal 2010 con tre distribuzioni settimanali presso una nostra sede operativa  e tramite i bandi vinti con il Comune di Milano , con ALER e con altri Comuni  per il sostegno, tramite progetti di housing sociale temporaneo per cui siamo impegnati nella gestione di 12 unita' abitative ininterrottamente da più di 10 anni.
Va' sicuramente ricordato il rapporto Caritas Lombardia sui genitori separati del 2014 con il triste primato regionale di 50 mila papa' separati identificati e riconosciuti sotto la soglia di povertà'.  Tornando al ddl 735 di cui uno dei firmatari e' il senatore Simone Pillon, affermo senza possibilità' di smentita ,   che il Senatore Pillon aldilà
della sua esperienza professionale come Avvocato, per la stesura del ddl 735 ha contattato e raccolto informazione e spunti da tutte le associazioni Italiane che si occupano di genitori separate, le ha invitate tutte a tavoli di lavoro dedicati, lo stesso ha fatto con le associazioni di Avvocati, Mediatori Familiari, Psicologi e Pediatri, si e' inoltre preoccupato di partecipare di persona a simposi e convegni internazionali ,in svariate nazioni europee, dedicati ai minori coinvolti in separazioni e divorzi. Per quanto ne sappiamo noi, il ddl 735 e' e  rimanere un ottimo punto di partenza per la stesura del testo unico di cui stiamo attendendo la pubblicazione.

Per quanto riguarda invece il sottosegretario Vincenzo Spadafora ( già Garante dell'Infanzia) non ci risulta nessun tipo di contatto e nessuna conoscenza del mondo delle associazioni che si occupano di minori coinvolti in separazioni e divorzi nemmeno ci risulta si sia mai attivato sul gravissimo problema dei 40 mila minori
presi in carico dalle istituzioni (tema invece trattato dal ddl 735 ), visto che l'Italia e' la maglia nera in Europa , con il più' alto numero di minori presi in carico in assoluto ed in percentuale.
Solo per la cronaca, in Francia con una popolazione superiore alla nostra, i bambini presi in carico sono 6000. ( da noi 6000 nella sola città di Milano. Sigh!!!) Il sottosegretario Vincenzo Spadafora ci risulta non abbia figli, non abbia quindi dovuto, passare anni se non decenni nei vari tribunali Italiani rincorrendo i propri figli, non abbia una conoscenza ed una esperienza  giuridica riconosciuta sulle separazioni e sui divorzi, e sia comunque entrato, bonta' sua, a gamba tesa in un ambito che porta enormi sofferenze e disagi a milioni di cittadini Italiani.
La nostra associazione si unisce quindi a tantissime altre associazioni Italiane che chiedono le sue dimissioni, e comunque vadano le cose non ci dimenticheremo certo di lui e del suo odioso opportunismo politico, una macchia indelebile sulla pelle di tanti bambini.
Lascio uno dei  link con la richiesta di dimissioni da parte di altre associazioni.